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    Acqua, acqua

    Posted on venerdì 3 ottobre 2008

    Centinaia di migliaia di abruzzesi sono senz’acqua, nella regione più ricca del prezioso liquido in Italia. Ogni anno la stessa storia., anzi peggio.  Prima l’acqua mancava solo d’estate. Ora sulla costa, nel chietino soprattutto, manca sempre. Lo strapotere del "partito dell’acqua" colpisce ancora.  Ovviamente se ne parla da anni, ma nulla è accaduto; dopo decine di denunce pubbliche ed inchieste su giornali nazionali, il "partito dell’acqua" domina saldamente in Abruzzo….

    Anche su questa vicenda, dato l’immobilismo delle preposte autorità e la connivenza di buona parte della politica, non resta che sperare nella Magistratura che ancora una volta è chiamata ad esercitare poteri sostitutivi nei confronto di una casta politica che appare sempre più una oligarchia insaziabile e senza ritegno alcuno, una caricatura obesa ed ingorda del servizio al bene comune che gli amministratori dovrebbero perseguire. Ma quando si dirà basta?

    Anche d’autunno la provincia di Chieti è in piena emergenza idrica non per la siccità, ma per l’irresponsabilità della politica. E’  il «triste epilogo di una vicenda tutta abruzzese. IL PARTITO DELL’ACQUA è capace di raccogliere migliaia di preferenze senza dire agli elettori neppure una parola, senza aprire mai bocca, semplicemente adottando un sistema che finanzia centinaia di assunzioni senza concorso, di incarichi senza evidenza pubblica e di appalti senza vere gara, attraverso il progressivo e costante aumento delle bollette dell’acqua. Io e pochi altri amici in Abruzzo abbiamo fatto di tutto per impedire che questo tumore prendesse corpo nella società abruzzese.

    In molti abbiamo denunciato  questi episodi, abbiamo presentato interpellanze, interrogazioni, mozioni nei consigli comunali, provinciali e regionali, siamo riusciti (Terza regione in Italia) a far approvare una legge per restituire poteri ai consumatori, approvata da tre anni e poi totalmente "narcotizzata" anche dal governo Del Turco, evidentemente non indifferente alle tentazioni del Partito dell’Acqua. I soci fondatori del partito dell’acqua crescono e con loro crescono i loro incarichi, il loro peso politico, la loro potenza economica durante le campagne elettorali, e purtroppo anche le bollette dell’acqua ed i debiti delle società di gestione. Oggi loro guidano, in posizione di vertice, processi di trasformazione del quadro politico nell’intera regione ed i cittadini, invece, sono rimasti a secco, di acqua, come di fiducia nelle istituzioni e nel futuro. E la spiegazione a tutto questo è  il completo fallimento del sistema dei controlli. Revisori contabili controllori nominati dai controllati e divenuti poi essi stessi controllati, passando indifferentemente dai collegi di revisione contabile ai consigli di amministrazione. Numerosi consiglieri comunali e provinciali ed assessori, ai quali l’ordinamento attribuisce la funzione di controllo, tutti ammucchiati nei consigli di amministrazione e per chi era rimasto fuori, subito pronta una consulenza o un contratto di assunzione. Siamo messi male, in Abruzzo, male, male, male…

    MpL Comunicazione @ 16:02
    Filed under: News MpL

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