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    Abruzzo senza margini

    Posted on domenica 4 gennaio 2009

    Dopo la conferenza stampa di Chiodi, oggi i giornali registrano le richieste di associazioni, sindacati, imprenditori, lobbies. Sono enormi le attese nei confronti del nuovo presidente. Attese legittime, perché l’Abruzzo è disfatto, ma che non potranno essere soddisfatte. Si dmentica, infatti, un "dettaglio". L’Abruzzo è commissariato. Saranno estremamente ridotti gli spazi di manovra della prossima giunta regionale. La Regione, infatti, è commissariata per due anni sulla Sanità, come dire su quasi il 90% della spesa. Ricordiamo che sono dieci gli interventi prioritari stabiliti dalla delibera del Consiglio dei Ministri, firmata dal Presidente Berlusconi e dai Ministri Tremonti e Sacconi, che ha nominato Gino Redigolo a commissario ad acta per la realizzazione del Piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Abruzzo…

    Tra i più significativi la razionalizzazione ed il contenimento della spesa per il personale, alcuni interventi sulla spesa farmaceutica convenzionata e sulla farmaceutica ospedaliera oltre alla definizione dei contratti con gli erogatori privati accreditati e dei tetti di spesa delle relative prestazioni.

    Redigolo ha poteri straordinari, e condizionerà fortemente ogni decisione della Giunta. Nel decreto del Governo nessun riferimento viene fatto in relazione ad ipotesi di imposizione fiscale. In un punto la delibera parla di «revoca o modifica dei provvedimenti regionali in carenza o difformità dal preventivo parere di approvazione da parte dei Ministeri interessati all’attività di affiancamento, in coerenza con le linee del Piano di rientro». Una norma molto ambigua, che sembra azzerare i poteri del prossimo governatore (eletto dagli abruzzesi) in favore di un commissario ad acta di nomina governativa. 

    Un altro punto chiave è rappresentato dalla partita del rinnovo dei contratti con la sanità privata. Un punto caldissimo:  dal 1 gennaio 2008 non sono più coperti da convenzione, scaduta il 31 dicembre 2007, i contratti con la sanità privata e che, per il 2008, si dovrà procedere con accordi transattivi.  Inoltre, proprio rispetto al deficit sanitario relativo all’anno in corso, che ufficiosamente si aggirerebbe intorno ai 38 milioni di euro, l’obiettivo è quello di adottare una manovra aggiuntiva che consenta il rientro del disavanzo previsto.

    Saranno in definitiva due anni di lagrime e sangue. Altro che libro dei sogni. Altro che aspettative. C’è poco da attendersi sul lato della spesa, nel senso che le spese andranno rifdotte e riqualificate in tutti i settori.

    Grazie, Del Turco&amici. Saremo eternamente grati…

    MpL Comunicazione @ 12:48
    Filed under: News MpL

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