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    Abitazioni: obiettivo sicurezza e qualità

    Posted on martedì 28 maggio 2019

    Risultati immagini per terremoto

    Una normativa importante, quella sul  Sismabonus e sulla correlata cessione del credito per i lavori condominiali, sulla quale gli amministratori pubblici dovrebbero porre maggiore attenzione.  Questo perché riguarda strettamente un tema essenziale che gli aquilani e non solo loro conoscono bene: la sicurezza e la qualità del patrimonio abitativo.

    La qualità del patrimonio abitativo è tema centrale per ogni amministratore che abbia a cuore le sorti della comunità che gli ha affidato il compito di guidarla e rappresentarla.  Qualità del patrimonio abitativo riguarda  un discorso di regole da rifondare, visti i ricorrenti disastri come i terremoti di L’Aquila ed Amatrice che continuano a funestare il nostro Paese, ma è anzitutto un fattore di cultura. In quest’ottica i comuni, gli Enti locali, la Regione Abruzzo e lo Stato dovrebbero operare per far prendere sempre più coscienza alla collettività dei rischi derivanti dalla scarsa sicurezza che è una delle caratteristiche essenziali della qualità di un manufatto edilizio.

    Dal punto di vista del Comune, il primo anello istituzionale di rapporto con la comunità amministrata, uno dei primi provvedimenti da sollecitare dovrebbe essere quello della revisione delle regole degli appalti ribaltando l’attuale logica dei lavori assegnati nella logica del ribasso a favore di offerte che assicurano la massima sicurezza e qualità. E’ chiaro a tutti che i lavori al ribasso si ripercuotono sul risultato e quindi sulla qualità abitativa.

    Un altro discorso da affrontare a livello centrale è quello della gestione delle emergenze. Le ultime riforme, come quelle della Protezione Civile e del Corpo Forestale, sono state riforme a contrario, nel senso che hanno evidentemente peggiorato l’efficienza dello Stato nell’affrontare situazioni di emergenza, come drammaticamente dimostrano tragedie di Rigopiano, del terremoto dell’Amatrice e del devastante incendio del Morrone. Nell’attesa che il Governo centrale riformi alla base la Protezione Civile,  il Programma di mandato del presidente Marsilio anticipa i tempi e disegna per la Regione Abruzzo, nel quadro delle proprie competenze,  un sistema moderno di Protezione Civile: l’auspicio è che si attui in tempi brevi.

    Altro punto riguarda il Sismabonus.  Grazie alla normativa sul Sismabonus, seppure complessa e di difficile applicazione operativa, in molti comuni  è possibile per i cittadini accedere a sgravi fiscali importanti per studi di stima degli edifici e interventi di messa in sicurezza contro i terremoti, e non solo nella aree di maggior rischio (1 e 2), ma anche nelle zone a rischio sismico minore (3 e 4).  Si tratta di una svolta importante per la prevenzione dei danni da terremoti in un’area, come la provincia aquilana, particolarmente vulnerabile da un punto di vista sismico.  Ora è possibile, dopo i chiarimenti (finalmente) della Agenzia delle Entrate, procedere pure alla cessione del credito per i lavori condominiali.

    Ora è possibile da parte dei comuni  mettere in campo una strategia organica e strutturale per la qualità urbana.

    Dobbiamo assolutamente approfittare del Sismabonus, cogliere l’occasione  per investire su regole urbanistiche che premino la qualità e la cultura della sicurezza, cogliendo l’occasione per una massiccia sensibilizzazione della collettività sul rischio sismico.

    Il grado di attrattività di una città non può prescindere dall’intervento sul patrimonio privato, sia esso residenziale o produttivo, sia per la quantità di immobili interessati sia per il livello di rischio che questi comportano.  Il paradosso è che il dibattito si concentra sempre sulla sicurezza delle strutture pubbliche (come le scuole) ma in realtà trascorriamo molto più tempo nelle nostre abitazioni che nelle strutture pubbliche.  Gli interventi di riqualificazione  non possono riguardare soltanto il patrimonio immobiliare pubblico, ma necessariamente occorre intervenire pure sul  patrimonio privato,  spesso datato e vetusto.

    E per  convincere i cittadini ad intervenire sui propri immobili non è sufficiente  la consapevolezza del livello di vulnerabilità dell’immobile, serve anche la disponibilità economica ad affrontare una spesa che comunque è importante.

    L’incentivo Sismabonus è stato pensato e strutturato al fine di attivare l’azione dei privati rendendola conveniente sotto il profilo economico. Recuperare una quota della spesa sostenuta e poter cedere il credito è un incentivo sicuramente molto importante.

    La possibilità di cedere l’incentivo a terzi (ditta costruttrice o altro) fa si che anche chi non poteva aderire per impossibilità di recuperare le somme spese, in quanto con livelli reddituali bassi, può comunque usufruire della possibilità e intervenire sul proprio immobile.

    Con il Sismabonus si ha a disposizione un incentivo non legato ad una graduatoria ma aperto a tutti  su base volontaria, unico vincolo il raggiungimento di un miglioramento sismico del proprio immobile. L’incentivo aumenta in conseguenza dell’aumento del livello de miglioramento ottenuto e lo stesso incentivo finanzia al 100% la verifica dell’edificio.

    Pensando alle città dei territori interni abruzzesi, territori ad alto rischio sismico, dove la consapevolezza della necessità di una maggiore sicurezza degli edifici è sicuramente alta, occorre incentivare  una importante adesione da parte dei cittadini allo strumento della cessione del credito.

    I comuni, d’intesa con la Regione, devono lavorare alla convergenza, in sede di pianificazione, tra le varie politiche (incentivi al recupero ed alla messa in sicurezza del patrimonio esistente, leggi urbanistiche regionali in corso di approvazione) tese a limitare il consumo di nuovo suolo ed a recuperare il patrimonio esistente.

    Insomma c’è da lavorare, e molto, per superare la cultura dell’emergenza e passare alla organica programmazione degli interventi di messa in sicurezza del patrimonio edilizio.

    I comuni devono attivarsi nella finalità di perseguire la concreta attuazione delle misure di riqualificazione del patrimonio abitativo di cui al Sismabonus, ed a tal fine è necessaria una capillare opera di sensibilizzazione, formazione, monitoraggio e gestione efficace delle pratiche urbanistiche.

    Occorre un serrato confronto con gli ordini professionali e tutte le associazioni.

    E per finire, occorre ricordare l’importanza del settore dell’edilizia per lo sviluppo economico.  Il Sismabonus rappresenta per il nostro comprensorio una occasione da non perdere.  Gli investimenti che il Sismabonus può mettere in atto, se verrà correttamente valorizzato, possono essere di grande rilevanza per il sostegno della crescita e dell’occupazione.  Il settore delle costruzioni è veramente importante, e  tutti gli studi economici ne sottolineano il ruolo trainante:  1 euro investito nell’edilizia genera sul sistema economico una ricaduta positiva di 4 euro, distribuiti tra settore delle costruzioni, settori collegati e settori attivati dalla spesa.  E questo ruolo trainante è esaltato nel caso di investimenti di qualità che migliorano l’efficienza del patrimonio edilizio nel suo complesso.

    Ogni 10milioni di Euro investiti, avremo un incremento del Prodotto Interno Lordo di 40milioni di euro ed una crescita dell’occupazione media di circa 1000 unità per tutta la durata dell’investimento (secondo le attendibili stime del CRESME).

    La cessione del credito e in generale il “sistema Sismabonus” è quindi per tanti motivi una occasione da non perdere per le aree interne e per tutto l’Abruzzo!

    Piero Carducci, economista

    MpL Comunicazione @ 15:37
    Filed under: News MpL

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