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    Terremoto? Ma a Pescara!

    Posted on martedì 9 febbraio 2010

    A guardare bene la "Sintesi dei Beni Architettonici Danneggiati" dal sisma, stilata dal Centro Regionale Beni Culturali (chi si è accorto prima, che lo stesso esistesse…alzi la mano!), sembrerebbe quasi che il terremoto dello scorso 6 aprile, non abbia avuto l’epicentro nel comprensorio aquilano, bensì nel pescarese.
     Che i pescecani della costa siano bravissimi nel fare a rattapiglia dei fondi regionali, non è un mistero per nessuno, e quindi c’è poco da meravigliarsi; ma che ora vogliano appropriarsi anche dei fondi stanziati per la ricostruzione, a noi sembra…troppo.
     Ora che la torta per la ricostruzione è ormai alle porte, e si presenta molto ricca, piena di ciliegine, e pronta a soddisfare la golosità dei furbi, si ripete il rito della spoliazione dei beni.
     Come soleva dire mio nonno in casi analoghi: "Piatto ricco…mi ci ficco" ed i pescaresi sono pronti a lanciarsi all’arrembaggio.
     E così, mentre la provincia dell’Aquila, (secondo quelli del Centro Regionale Beni Culturali con sede in Sulmona) su 402 chiese, ne avrebbe 124 inagibili, 42 agibili con danni e 205 inagibili; e su 89 palazzi ne avrebbe 45 agibili, 6 agibili con danni e 30 inagibili; per quanto riguarda Pescara, su 83 chiese, ve ne sarebbero 29 agibili, 6 agibili con danni e 44 inagibili; e su 33 palazzi, ne avrebbe 16 agibili, 1 agibile con danni e 13 inagibili.
       Insomma in percentuale, mentre Pescara ha oltre il 50% di chiese e palazzi inagibili, L’Aquila ha meno del 33% di chiese inagibili ed il 30% di palazzi inagibili, mentre Teramo, città del presidente Gianni Chiodi, addirittura ha una percentuale di "danni" anche superiori a Pescara.
    Come volevasi dimostrare: il terremoto, secondo il Centro Regionale Beni Culturali, genuina emanazione dell’istituzione Regione Abruzzo, ha arrecato gravissimi danni al patrimonio artistico-architettonico del pescarese, e lievissimi danni all’Aquila e dintorni.
    Insomma, oltre al capoluogo, Pescara vuole rubare all’Aquila anche….il terremoto.
    Peppe Vespa per L’Editoriale
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