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    Napolitano spiega

    Posted on sabato 6 marzo 2010

    Napolitano è intervenuto sul sito Internet del Quirinale per spiegare il delicato iter legislativo del decreto "salva voto".  «Non era sostenibile – scrive Napolitano – che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, [il PDL, ndr] per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano».   «I tempi si erano a tal punto ristretti – dopo i già intervenuti pronunciamenti delle Corti di appello di Roma e Milano – che quel provvedimento non poteva che essere un decreto legge». Napolitano spiega anche che, al di là della ventilata soluzione politica alla mancata presentazione delle liste, c’era la necessità di intervenire tempestivamente. Il testo del decreto legge, aggiunge poi il presidente «non ha presentato a mio avviso evidenti vizi di incostituzionalità».   "Un effettivo senso di responsabilità dovrebbe consigliare a tutti i soggetti politici e istituzionali di non rivolgersi al Capo dello Stato con aspettative e pretese improprie, e a chi governa di rispettarne costantemente le funzioni e i poteri" – conclude Napolitano.  Evidente il messaggio all’incendiario Di Pietro ed a chi, nella sinistra, grida al golpe ed invoca la piazza.
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    MpL Comunicazione @ 22:52
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    Di Pietro scatenato

    Posted on sabato 6 marzo 2010

    Di Pietro scatenato contro il Presidente della Repubblica, accusato di "correità" con Berlusconi per la firma apposta sul decreto "salva voto". Durissimi gli attacchi del leader dell’IdV a Napolitano, tanto da costringere il PD – in un primo momento a rimorchio dell’incendiario molisano -  a prendere le distanze. Tra le altre cose, Di Pietro ha chiesto l’impeachment, ovvero la destituzione, di Napolitano. (continua…)
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    MpL Comunicazione @ 16:41
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    Domani, 17.30

    Posted on sabato 6 marzo 2010

    A L’Aquila. Domenica 7 Marzo alle ore 17.30, il candidato alla presidenza della Provincia dell’Aquila Antonio Del Corvo e il Coordinatore Regionale PDL, Sen. Filippo Piccone incontreranno i cittadini ed i candidati nei collegi aquilani presso l’ANCE, in Viale A. De Gasperi n.60.
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    MpL Comunicazione @ 12:43
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    OK al “salva voto”

    Posted on sabato 6 marzo 2010

    Il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto "salva voto", emanato dal Governo per rimediare al pasticcio brutto delle liste  in Lazio e Lombardia.
    Il Quirinale ha dato il via libera trattandosi di una norma meramente interpretativa, e non modificativa, della legislazione vigente.  
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    MpL Comunicazione @ 12:38
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    Di Pietro: guerra civile?

    Posted on sabato 6 marzo 2010

    Durissima reazione di Antonio Di Pietro al decreto del Governo "salva voto" (vedi precedente post).  Di Pietro chiama Berlusconi "il dittatore" , definisce il decreto un "abuso di potere", invoca "la piazza"  e richiede l’intervento delle "forze armate per fermare il Governo". Il PD si allinea subito, dopo alcune aperture possibiliste nei giorni scorsi. Ancora una volta il partito della Pezzopane viene scavalcato a sinistra dall’incendiario Di Pietro, ed è costretto ad alzare i toni per non perdere elettori.  La scelta di ricorrere al decreto interpretativo fa insorgere dunque anche Bersani che dice: no a "scorciatoie" e ritiene si debba andare al voto in queste condizioni (il che significa che circa 6milioni di italiani non potrebbero votare il loro partito per errori materiali nella presentazione delle liste…se questa è democrazia….).
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    MpL Comunicazione @ 09:21
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    Diritto di voto

    Posted on sabato 6 marzo 2010

    Il diritto di voto del cittadino è un valore superiore al rispetto delle formalità non sostanziali e facilmente sanabili. (come ad esempio la mancanza per errore materiale di un timbro o di una firma su una lista di firme valide).    E’ il principio sancito dal  consiglio dei ministri che ha approvato il decreto interpretativo per risolvere il caos delle liste rimaste escluse in vista delle prossime elezioni regionali in Lombardia e Lazio.
     Il via libera è arrivato attorno alle 22.00 di ieri, ovvero con un giorno di ritardo rispetto al previsto. Una pausa che si è resa necessaria per concordare  il testo con il capo dello Stato.  Il presidente della Repubblica aveva infatti detto chiaramente di non essere disposto ad avallare un intervento d’urgenza di tipo innovativo. Ma  si sarebbe reso disponibile ad esaminare un testo diverso. Ovviamente si tratta di indiscrezioni, perché ad ora il Quirinale non si è ancora espresso formalmente. 
    Il decreto «mira a consentire lo svolgimento regolare delle consultazioni elettorali regionali» e a garantire «coesione sociale». Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha spiegato che non è stata effettuata alcuna modifica alla legge elettorale e che «non c’è stata alcuna riapertura dei termini»: «Abbiamo dato un’interpretazione per consentire al Tar di dare applicazione alla legge in modo corretto». Silvio Berlusconi, dal canto suo, ha commentato con soddisfazione «la positiva collaborazione tra istituzioni».
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    MpL Comunicazione @ 09:12
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