• Calendario/Archivio

  • novembre: 2019
    L M M G V S D
    « Ott    
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    252627282930  
    6 aprile, la lettera di Cinque

    Posted on giovedì 5 aprile 2012

    “Voglio precisare che chi scrive è una persona che quella notte ha perso tutto quello che si poteva perdere e forse di più dell’immaginabile (due figli e una moglie) ma non ho mai perso né la dignità né la lucidità (come qualche benpensante a noi noto ha voluto far credere). E’ ora di finirla di far finta di niente e di continuare a giocare a scaricabarile. Nessuno di noi si è mai sognato di chiedere l’ora esatta del terremoto e questi dirigenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica, insieme a qualche altro personaggio cittadino ben conosciuto che ha detto che indagare la Commissione Grandi Rischi è come condannare qualcuno che non ha fatto tredici al totocalcio, ebbene questi signori farebbero meglio a tacere nel rispetto dei 308 Martiri. Alla luce di tutto quello che sta emergendo in questi giorni, l’idea che mi sto facendo è quella che in realtà la Commissione Grandi Rischi è soltanto la punta di un iceberg, il pesce piccolo. Dove erano e che cosa hanno fatto le varie istituzioni locali visto che da 6 mesi si registravano scosse di una certa magnitudo? C’era forse un piano di evacuazione (paradossalmente non c’è neanche adesso); c’era forse una sola tenda in qualche area della città dove la gente quella maledetta notte poteva trovare riparo? Alla luce dei fatti e al di là delle varie inchieste, mi sembra talmente evidente la responsabilità di tante, troppe persone che persino un cieco (lasciatemi passare la similitudine con tutto il rispetto per i non vedenti) se ne accorgerebbe. E poi la stessa cosa riguarda il crollo dei palazzi. Mi sembra di capire da quello che leggo, che in quasi tutti (se non tutti) gli edifici che sono crollati ci siano degli enormi, giganteschi difetti vuoi di progettazione vuoi di costruzione. E allora di cosa stiamo parlando? E’ ora di finirla, è arrivato il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità di quello che ha fatto o meglio non ha fatto. Ritengo doveroso da parte mia non dico portare avanti la battaglia perché tale non è ma arrivare fino in fondo pro veritate. Lo devo ai miei 3 Angeli e sono sicuro che se fosse successo il contrario loro avrebbero fatto la stessa cosa, ma oltre a loro lo devo anche a tutti i Martiri».

    Massimo Cinque

    MpL Comunicazione @ 17:47
    Filed under: News MpL

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *