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    Europa: Paesi frugali, il grande imbroglio

    Posted on venerdì 3 luglio 2020

     

    Dopo cinque mesi di chiacchiere la trattativa europea su come affrontare la virus-recessione è in alto mare. Il premier olandese Rutte, in una intervista al Corriere della Sera, ha detto che l’Italia dovrà imparare “a farcela da sola”, ribadendo ancora una volta la contrarietà dei Paesi del Nord a sussidi e garanzie comuni sul debito. I paesi frugali non cedono: per uscire dalla crisi solo prestiti, mai aiuti a fondo perduto;

    Ma questi “paesi frugali” in realtà sono frugali solo a casa degli altri, a casa loro fanno come gli pare. Secondo i dati ufficiali dell’Antitrust la concorrenza fiscale sleale dei cosiddetti frugali procura all’Italia un danno gravissimo, prossimo agli otto miliardi di dollari Questi signori ci fanno lezioni morali sul debito pubblico, nel mentre ci sottraggono enormi entrate fiscali;

    🐺ll sistema è noto: grazie ai paradisi fiscali, l’Italia perde tasse su 24miliardi di dollari di profitti che vengono spostati soprattutto in Lussemburgo, Olanda e Belgio. I Paesi del Nord sottraggono dieci miliardi di tasse agli altri Paesi e l’Italia perde il 15% del proprio gettito fiscale a causa della concorrenza dei paradisi fiscali europei che paradossalmente fanno parte dell’Unione. Devastante anche l’effetto sugli investimenti internazionali: l’Italia attira IDE (investimenti esteri diretti) pari al 18% del Pil; il Lussemburgo pari a oltre il 5.700%, l’Olanda al 550% e l’Irlanda al 310% (dati Antitrust);

    🤣E questi sarebbero i paesi frugali! Paesi frugali che impediscono l’introduzione di regole europee che possano intaccare i loro privilegi, come la “digital tax” sulle grande società del web. Questa web-tax sarebbe la copertura principale del Recovery Fund da 750 miliardi che dovrebbe aiutare i Paesi più colpiti dal Covid ad uscire dalla crisi economica. Ma i frugali hanno già detto di no, perché i giganti tecnologici hanno sede legale proprio nei paradisi fiscali europei;

    E’ ovvio quindi che Mark Rutte si dice contrario a concederci contributi a fondo perduto, che andrebbero finanziati con la web-tax contraria agli interessi dei Paesi del Nord. “Un sistema di prestiti è molto più logico. Anche quelli sono aiuti” – dice Rutte, ma si guarda bene dal parlare dei grandi privilegi dei quali godono i paesi falsamente frugali.

    💣Paesi frugali solo a casa nostra. A casa loro fanno come gli pare. Perché la grande stampa e la TV non ne parlano?

    Piero Carducci, economista

    MpL Comunicazione @ 20:30
    Filed under: News MpL

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