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    2014, turismo male

    Posted on sabato 24 gennaio 2015

    Per il turismo italiano il 2014 si chiude ancora con il segno meno, sia in termini di fatturato (-0,2% tra gennaio e settembre), sia in termini di occupati (-1,7%). E’ quanto emerge dall’esame del consuntivo del sistema turistico-alberghiero fornito da Federalberghi. “Il 2014 per il turismo italiano e’ stato un anno a corrente alternata”, ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabo’ Bocca. “I turisti stranieri ancora una volta hanno confermato l’attaccamento al nostro Paese con una crescita dell’1,5% delle presenze in albergo consolidando un risultato pari a +6,8% negli ultimi tre anni, mentre la domanda italiana, pur in presenza di un timido segnale positivo (+0,6% nel 2014), rimane saldamente attestata sotto i livelli del 2011 (periodo dal quale si assomma un -7,65% di pernottamenti)”. Desta “particolare preoccupazione la condizione di profonda sofferenza delle localita’ che si rivolgono in prevalenza al mercato interno”. Inoltre, aggiunge Bocca, la flessione dei lavoratori, pari a -1,7%, e’ frutto di un -3,2% di lavoratori a tempo indeterminato ed un -0,2% di quelli a tempo determinato, “a conferma del fatto che le imprese sono costrette a navigare a vista, private della possibilita’ di programmare gli investimenti e questo blocco si ripercuote inevitabilmente anche sulla consistenza degli organici”. I trend rilevati dal Centro studi di Federalberghi trovano puntuale conferma in altri autorevoli osservatori come l’Istat che, durante il periodo gennaio-settembre 2014, ha rilevato un’ennesima diminuzione del fatturato dei servizi di alloggio (-0,2%), ancor piu’ preoccupante se si considera il -2,7% rilevato nel terzo trimestre 2014, quello che comprende la stagione estiva durante la quale si concentra una parte cospicua del giro d’affari del settore.

    “Mentre i ricavi calano”, osserva Bocca, “i costi aumentano con la progressiva crescita della pressione fiscale che assume un peso opprimente, accanendosi su imprese in perdita, costrette ad indebitarsi per pagare le tasse ed i contributi. Il caso eclatante del comune di Roma, che programma di portare a 10 euro a notte la tassa di soggiorno, la dice lunga sulla follia di un sistema che, anziche’ incentivare l’arrivo e la permanenza dei turisti, che portano ricchezza al Paese, li scoraggia con l’applicazione di gabelle, invogliandoli a dirigersi verso altre destinazioni concorrenti, che non applicano questa tassa o la mantengono ad un livello molto piu’ basso”.

    MpL Comunicazione @ 10:33
    Filed under: News MpL

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