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    Elezioni AQ: grandi manovre (segue…)

    Posted on mercoledì 26 ottobre 2011

    Il siluramento del sindaco in carica,  un fatto inusitato nella politica italiana,  ad opera del suo stesso partito, il PD, è un fatto di tale rilevanza da meritare più di una riflessione (oltre a quelle che abbiamo già fatto a caldo nei precedenti pezzi).  Attendiamo la candidatura ufficiale di Giovanni Lolli, per tornare sul tema, anche in riferimento al quadro di alleanze che si andrà a delineare come conseguenza dell’assai brutale benservito dato a Cialente.

    Ed il futuro “comportamento” di Cialente, che in queste ore amare dimostra grande dignità a differenza dei suoi ex amici  (vedi precedente post), resta un’incognita, come un’incognita restano le scelte dell’Italia dei Valori. La scelta di Lolli, se confermata, andrebbe a radicalizzare a sinistra la coalizione;  questo apre un “mare magnum” elettorale per l’IdV ed il Terzo Polo che, se sapranno coalizzarsi sotto la bandiera di un galantuomo come Angelo Mancini, potranno ben aspirare al secondo turno o comunque saranno determinanti nell’elezione del sindaco.

    Ma non è questo il commento di oggi.  La considerazione che ci sentiamo di fare in queste ore è che l’accelerazione impressa dal PD, con la scelta sicura di Lolli, impone anche al centrodestra di muoversi. Il PDL continua a sembrare un porto delle nebbie, una torre di Babele, dove ognuno dice la sua e nessuna delle versioni date converge verso un minimo comune denominatore.  Il “busillibus” è noto. Il nodo da sciogliere è sempre lo stesso:  Giorgio De Matteis. Un nodo da sciogliere presto, se il centrodestra vuole provare a vincere le amministrative di primavera.   De Matteis è un amministratore capace e di lunga esperienza, e questo è certamente un vantaggio competitivo notevole nei confronti di un profilo esclusivamente politico come quello di Lolli, in una città tutta da ricostruire.

    Oltre ad essere un bravo amministratore,  è  De Matteis pure in grado di mettere d’accordo le diverse anime del PDL e della coalizione di centrodestra?   Se sì, gli uomini e le donne aquilane di buona volontà (e non Chiodi sui tavoli romani) disegnino subito un percorso –  chiamatelo primarie o ampia consultazione o convergenza politicoprogrammatica –  in grado non solo di tenere insieme ma anche di allargare la coalizione, un percorso che deve portare alla candidatura di Giorgio De Matteis non oltre la fine dell’anno.   Se no,   si proponga un’alternativa di pari spessore, altrettanto valida ed altrettanto credibile, perché finora si è giocato solo al tritacarne dei nomi, alle nebbie fumogene ed alla difesa degli orticelli, applicando il peggio dei peggiori tatticismi politici.

    Il PDL, da questo punto in poi, deve dimostrare serietà, una dote preziosa, apprezzata dall’elettore, che sinora è mancata.  Chiunque sia il candidato scelto dal centrodestra e con qualsiasi metodo – noi propendiamo come metodo generale per le primarie di coalizione aperte a tutti –  è venuto il tempo delle scelte. Che sia De Matteis o no, si faccia presto, perché L’Aquila ha bisogno di un sindaco capace, e non soltanto di un politico politicante, per perseguire l’obiettivo primario ed imprescindibile della ricostruzione.

     

     

    MpL Comunicazione @ 16:16
    Filed under: News MpL

    La dignità di Cialente

    Posted on mercoledì 26 ottobre 2011

    E’ durato poco il tentativo maldestro di addolcire con le solite veline il siluramento di Cialente da parte del PD. Ieri sera sapienti manine hanno fatto circolare versioni edulcorate dell’azzoppamento del sindaco in carica, al quale il PD preferirebbe ora Giovanni Lolli (il condizionale è d’obbligo, perché il PD per ora ufficialmente tace,  rinviando l’annuncio ad una conferenza stampa).

    Secondo le voci fatte circolare ieri sera, Cialente avrebbe rinunciato volentieri a ricandidarsi ed avrebbe accettato per ora un incarico di prestigio (non specificato) in una Spa pubblica, per poi essere nominato sottosegretario, ove il centrosinistra avesse vinto le prossime elezioni. L’indiscrezione  aggiungeva che Cialente avrebbe rinunciato alla candidatura anche per motivi di famiglia, dopo cinque anni di duro lavoro.

    Tutto falso. Cialente, se il PD lo metterà da parte come ormai sembra certo, tornerà a fare il medico al San Salvatore. Del resto il Sindaco un mestiere ce l’ha ed una professione la sa svolgere, a differenza di altri che hanno campato finora solo di politica politicante e sanno fare solo giochini di Palazzo per il proprio personale tornaconto.   “Smentisco categoricamente che andrò a fare il sottosegretario a Roma o che il partito possa offrirmi un Cda di prestigio – ha dichiarato Cialente a il Capoluogo –  Non ricoprirò mai incarichi che non passino attraverso il confronto elettorale. Poi ho un professione. Torno a fare il medico”.

    A buon intenditor poche parole.  Su Cialente sindaco anche noi di MpL abbiamo avuto molto da ridire, ma su Cialente persona e come medico abbiamo nutrito sempre stima, e  tanto di cappello anche in questa occasione.  La classe non è acqua. Il Sindaco non ci sta a passare come un qualsiasi politicante che cinicamente abbandona una città devastata e baratta la ricandidatura con un posto comodo in una Spa o per una poltrona a Roma.  La verità è nuda e cruda: Cialente deve farsi da parte per lasciare la candidatura a Lolli, in uno scenario a catena che vede, presumibilmente, la successiva candidatura della Pezzopane alle politiche.

    Due opportunità per tre, uno doveva cadere dalla torre, ed è toccato a Cialente.   Ora resta da attendere l’ufficializzazione di Lolli, pare venerdì, ed i successivi passi di Cialente. Perché un dubbio lo abbiamo, e non crediamo, dopo la reazione a caldo, che Cialente possa tornare” sic et simpliciter” a fare il medico al San Salvatore…

    MpL Comunicazione @ 13:11
    Filed under: News MpL

    Ordinanza “E”, confusione totale

    Posted on mercoledì 26 ottobre 2011

    Ma la ricostruzione dell’Aquila, si vuole davvero? L’ordinanza salvifica, quella annunciata 90 giorni orsono per sveltire le procedure relative alle case E in periferia (perché del centro storico neppure si parla), scontenta tutti. E poi, perché attendere quasi tre anni per produrre una bozza di ordinanza, peraltro insoddisfacente?  L’impressione è che si prenda tempo, nell’intento non dichiarato, ma esplicito, di rinviare e di non spendere.  (more…)

    MpL Comunicazione @ 12:53
    Filed under: News MpL

    L’Aquila in disfacimento

    Posted on mercoledì 26 ottobre 2011

    “Siamo diventati una comunità di assistiti”, una verità che piace poco soprattutto a chi non riesce a tornare a casa propria, ma il fatto che la Struttura per la gestione dell’emergenza abbia ufficializzato ad oggi circa 30mila persone, ancora in assistenza dopo il sisma, vuol dire che a quasi tre anni dal terremoto, le cose non vanno come dovrebbero. (more…)

    MpL Comunicazione @ 11:49
    Filed under: News MpL

    Cisl su proroga tasse

    Posted on mercoledì 26 ottobre 2011

    “Gli aquilani non sono nelle condizioni di far fronte alla restituzione delle tasse sospese. Se non arrivera’ la proroga da parte del Governo, il rischio reale e’ di un tracollo dell’economia, gia’ in seria difficolta’. Molte famiglie resteranno senza stipendio a causa delle trattenute fiscali, mentre per le imprese sara’ il colpo di grazia”. Per il segretario regionale della Cisl Abruzzo, Gianfranco Giorgi, “la proroga dei termini per la restituzione delle tasse sospese e l’abbattimento dell’importo da restituire sono provvedimenti indispensabili. Al di la’ delle promesse sbandierate dal Governo, ad oggi non vi e’ alcun atto concreto, che fornisca delle garanzie alla popolazione del cratere. Troppe sono le famiglie che non hanno materialmente possibilita’ di soddisfare la domanda di restituzione di quanto percepito. Il Caaf Cisl, in questi giorni, sta ricevendo centinaia di richieste di chiarimento sulle tasse e su quanto e come verra’ decurtato dalla busta paga del mese di novembre. Vige una confusione assoluta”.
    Giorgi continua: “Gli indicatori economici delineano un territorio in gravissime difficolta’ con la cassa integrazione in aumento e il tasso di occupazione in caduta libera. Una condizione che non consente di affrontare la restituzione delle tasse sospese nella fase del post-terremoto. Va ribadito, infine, come la popolazione aquilana debba essere trattata alla stregua dei terremotati di Umbria, Marche, Molise e Campania”. La Cisl chiede con forza “che il Governo centrale e il Commissario, Gianni Chiodi, si esprimano al piu’ presto con chiarezza, per evitare ulteriore tensioni all’interno del territorio. Tensioni”, conclude Giorgi, “che, data l’esasperazione degli aquilani, potrebbero sfociare in una protesta di massa ben piu’ pesante di quanto avvenuto finora”.

    MpL Comunicazione @ 11:22
    Filed under: News MpL

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