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    D’Eramo: primarie aperte a tutti

    Posted on mercoledì 19 ottobre 2011

    Primarie di coalizione aperte a tutti. E’ la saggia proposta lanciata oggi in conferenza stampa da Luigi D’Eramo e Pierluigi Cosenza, segretario regionale e provinciale de La Destra. “Invitiamo la coalizione ad aderire – hanno detto D’Eramo – per organizzare in tempi brevissimi le elezioni primarie che sono l’unico modo per tenere compatta la coalizione che, altrimenti, rischia di non essere unita”. Per Cosenza “le primarie riservate agli iscritti ai partiti sono una contraddizione in termini perche’ gli iscritti sono quelli che, generalmente, gia’ decidono. Un appello che rivolgo alla componente sana del Pdl affinche’ si possa fare un discorso costruttivo”. “Mi aspetto che gli altri partiti – ha detto ancora D’Eramo – dicano esplicitamente alla citta’ cosa ne pensano. Il PdL ufficializzi nel piu’ breve tempo possibile la propria posizione. La mediazione dei partiti, al posto delle primarie potrebbe partorire il topolino. I prossimi anni – ha concluso D’Eramo – sono fondamentali per la ricostruzione della citta’, ci deve essere un ampio consenso da parte della popolazione. La maggioranza e l’opposizione devono svolgere il loro ruolo,  no al consociativismo”.

    MpL Comunicazione @ 17:20
    Filed under: News MpL

    Elezioni AQ: grandi manovre (segue…)

    Posted on mercoledì 19 ottobre 2011

    Le prossime elezioni di primavera rivestono, per L’Aquila, un’importanza cruciale. Eleggeremo il “Sindaco della Ricostruzione”, ovvero il primo cittadino che avrà la massima responsabilità, per almeno cinque anni, nell’avviare la rinascita economica e sociale della città diruta.

    Un Sindaco che dovrà affrontare di petto, dopo l’assai opaca gestione Cialente ed il fallimento della mega-macchina commissariale, la ricostruzione del centro storico e dei migliaia di compendi gravemente danneggiati siti nel vasto comprensorio aquilano.   Un Sindaco che dovrà imprimere una “vision” strategica all’Aquila del futuro ed insieme essere un bravo amministratore,  capace di districarsi tra legislazioni contorte e strutture iperburocratiche; un Sindaco  riconosciuto come leader dalla cittadinanza tutta,  che dovrà trovare in questo riconoscimento la forza di saper giocare sugli insidiosi tavoli romani la difficile partita per L’Aquila del futuro.

    Mai come in questo momento, in buona sostanza,  la politica aquilana  – ed i suoi referenti regionali e nazionali – dovrebbe volare alto, ponendo al primo posto l’obiettivo primario della ricostruzione. Ma non è così. Si vola basso, ma basso basso, anzi non si vola affatto.  Lasciamo da parte le stucchevoli quotidiane polemiche  tra commissari e Cialente, sullo sfondo di una città devastata, economicamente depressa e socialmente disgregata.

    Il fatto è che non cogliamo, per il futuro, nelle mummificate articolazioni politiche locali, segnali incoraggianti. Il centrosinistra si avvia mestamente e senza troppa convinzione a riconfermare la candidatura di Cialente. Forse ci sarà qualche fronda al primo turno, come quella annunciata di SEL, ma la nostra previsione, fatta sulla ragionevole analisi dei fatti contingenti, è che Cialente sarà ricandidato.  E considerata la “gestione” fatta da Cialente, pre e post sisma, la sua ricandidatura non sembra essere una buona notizia per L’Aquila, per essere eufemistici.

    Il PDL, maggior partito del centrodestra, si è invece incredibilmente incartato nella sindrome tafazziana  “De Matteis sì, De Matteis no”.  La selezione del candidato, tra lanci di nomi da bruciare dopo pochi giorni e trappoloni mediatici in mala fede, è diventata più una sfida all'”O.K. Corral” che non un serio dibattito strategico, come invece dovrebbe essere,  sulle prospettive della città e sulla migliore persona e sulla squadra per realizzarle.  Calci negli stinchi, tiri mancini, esasperati tatticismi, velati ricatti, esternazioni mediatiche senza né capo né coda, personalismi sfrenati, mosse estemporanee o intempestive … non è bello lo spettacolo che un centro-destra, apparentemente senza bussola e senza mappa, sta dando in queste settimane all’Aquila.

    Neanche sulle primarie, e su che tipo di primarie (aperte o chiuse), riescono a mettersi d’accordo. Eppure le primarie dovrebbero essere ovvie, annunciate come scelta di fondo dal PDL nazionale e ribadite proprio all’Aquila del ministro Matteoli.  Il fatto è che il tempo passa e le primarie – ammesso e non concesso che ci sia la volontà di farle –  andrebbero non solo bene organizzate ma pure tenute al più entro l’anno, se si vuole avere poi il tempo per recuperare le frizioni intestine (inevitabili dopo tale tipo di test), selezionare la squadra ed organizzare la campagna intorno al nome selezionato dalla consultazione pre-elettorale.

    Se il centrodestra locale e regionale dimostrerà di essere incapace di scegliere, ovviamente, la decisione sarà rimessa a Roma ed il candidato, possiamo ritenere, sarà De Matteis che gode dell’attivo sostegno (mai smentito) del presidente e pluricommissario Chiodi. Ma  i mesi continuano a passare, le decisioni non arrivano, e De Matteis rischia di partire zavorrato ed  in salita.  Se De Matteis è capace di aggregare i pezzi del centrodestra cittadino, e magari pure di allargare la coalizione, e allora che De Matteis sia, ma subito, in modo che il candidato abbia il tempo materiale di attivare ed organizzare l’insieme di complesse relazioni necessarie ad affrontare una difficilissima competizione.

    Un esempio per tutti: le elezioni aquilane si giocheranno molto probabilmente al secondo turno, considerata la presenza elettoralmente non residuale di almeno due altri candidati e coalizioni.  Tra gli altri sarà in campo LCV, con Vittorini sindaco, il cui consenso resta un’incognita;  sarà in campo pure il Terzo Polo, forse un pò ammaccato, ma comunque in grado di giocare un qualche ruolo al secondo turno.  Ebbene, il candidato del centrodestra dovrebbe essere operativo al più presto, per avere il tempo di tessere le opportune strategie,  sia per “mangiare il terreno” alle liste competitive sullo stesso elettorato, sia per pianificare le alleanze in ottica secondoturnista. Il tutto con un occhio al miglior programma ed alla migliore squadra per la ricostruzione.

    Ed invece di pensare alle strategie, a pochi mesi dalle elezioni (il 15 aprile è la prima data utile), gli esponenti del  PDL sono preda dello scilipotismo, ovvero della paralisi eletta a formula politica, e continuano a fare tattica autolesionistica.   E di sola tattica, come l’esperienza insegna, alla fine si muore sempre.

    MpL Comunicazione @ 11:15
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    Grecia paralizzata

    Posted on mercoledì 19 ottobre 2011

    La Grecia è paralizzata da uno sciopero generale senza precedenti. Da oggi stop di 48 ore di tutte le categorie produttive che porterà il Paese alla paralisi.  Le misure di austerità richieste dalla finanza internazionale per risanare il Paese ed impedire il default sono semplicemente insostenibili per la popolazione, ridotta già allo stremo.  Tutte le categorie aderiscono alla protesta:  controllori di volo,operatori dei musei e delle scuole,  dipendenti pubblici,  agenti del fisco,  medici,  marinai, commercianti e  tassisti.  Serrande abbassate pure per i negozi di alimentari e i distributori di carburante. Chiuse le edicole e sospesi i tg per lo sciopero dei giornalisti. (more…)

    MpL Comunicazione @ 11:13
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    LCV: manca piano protezione civile

    Posted on mercoledì 19 ottobre 2011

    “La Lista Civica L’Aquila che Vogliamo (Lcv) – il cui candidato sindaco è Vincenzo Vittorini, ndr –  è ormai consapevole della volontà dell’attuale amministrazione del Comune dell’Aquila di non voler dotare la città di un vero piano di protezione civile comunale. La scossa sismica di ieri sera, di magnitudo 3.3, ha per l’ennesima volta messo a nudo il piano di protezione civile della città e reso consapevoli i cittadini di essere soli”. (more…)

    MpL Comunicazione @ 10:45
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    3.3, torna la paura

    Posted on mercoledì 19 ottobre 2011

    Ieri sera è tornata la paura. Una forte scossa di terremoto di magnitudo 3.3  è stata avvertita dalla popolazione alle 23:13 di ieri sera nell’intero territorio aquilano. La magnitudo è stata confermata dai principali istituti di geofisica e vulcanologia.  L’evento sismico, registrato ad una profondità di 9,6 chilometri chilometri, è stato localizzato nel distretto sismico denomianto “Aquilano”.  L’epicentro della scossa è nel territorio compreso tra le frazioni di Collebrincioni e Aragno. In mattinata altre scosse minori, l’ultima alle 9.30 circa

    MpL Comunicazione @ 09:42
    Filed under: News MpL

    L’Aquila, ovvero assenza totale di strategie

    Posted on mercoledì 19 ottobre 2011

    “Nessuno dovrebbe immaginare L’Aquila diversa da com’era e dov’era l’antica città. Da come è esistita, e dove è sempre rinata. Dopo ogni catastrofe. Fin dall’origine”. “L’Italia è uno dei paesi a più alto rischio sismico della terra. Eppure il terremoto in Abruzzo ripropone il problema dell’assenza nel nostro paese di una politica post-sisma. Si evidenzia, ancora una volta, l’incapacità storica di derivare dall’esperienza accumulata in un secolo di catastrofi un principio-guida della ricostruzione, soprattutto per quanto riguarda la sopravvivenza dei centri storici. Un principio-guida che non sia da reinventare a ogni terremoto, ma che si adatti di volta in volta alle diversità territoriali, sociali e urbanistiche. Basterebbe guardare, oltre che ai fallimenti di cui è costellato il nostro passato, a quelle esperienze positive – come il Friuli nel 1976, o l’Umbria e le Marche nel 1997 – che hanno saputo leggere la dimensione della catastrofe tracciando un percorso virtuoso, volto non solo a soddisfare il bisogno abitativo dei senzatetto, ma anche a salvaguardare la rinascita dei centri storici, a tutelarne le irripetibili valenze urbane, artistiche e monumentali, a difenderne il patrimonio di storia e di cultura, quale radice dell’identità di un territorio”. (more…)

    MpL Comunicazione @ 08:55
    Filed under: News MpL

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