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    Un brusco risveglio

    Posted on domenica 4 settembre 2011

    Molti hanno dimenticato che da tre settimane la Banca Centrale Europea (Bce) “droga” il mercato e gli impedisce di esprimere ci che pensa veramente sulla credibilit dell’Italia e quindi sull’affidabilit del suo debito publico. La Bce sta comprando infatti da tre settimane i titoli del debito pubblico italiano e gli acquisti hanno gi raggiunto i 45miliardi di euro. E nonostante il pesante intervento della massima autorit monetaria europea, lo spread continua a crescere. Ma questo andazzo non potr continuare.

    Gioved prossimo il Consiglio della Bce decider se continuare ad acquistare titoli italiani. La banca divisa: il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha espresso la sua opposizione, un’opinione condivisa da altri membri del Consiglio. In Germania si rafforza la posizione di chi ritiene che la Bce stia tradendo il suo mandato di custode della stabilit monetaria. La Bce, il ragionamento degli oppositori al sostegno all’Italia, non pu sostituirsi allo Stato che deve mettere in campo politiche virtuose di rientro dal debito pubblico.

    Domani i mercati potrebbero riservarci delle brutte sorprese. E mentre il Belpaese rischia seriamente il default, Tremonti fa ragionamenti di lungo periodo, parla di eurobond, ovvero di un modello basato su un diver di grandi investimenti pubblici e questo vuol dire eurobond. E’ una grande idea, l’emissione di titoli per il finanziamento di investimenti. Giusto, ma i mercati vogliono una risposta qui ed ora, non generici impegni, promesse ed ancora promesse.

    La presidente di Confindustria, ha parlato stamattina di “forte allarme” degli imprenditori sulla situazione politico-economica. La politica, ha detto al forum Ambrosetti in presenza di Tremonti, deve rendersi conto della gravit della situazione in cui ci troviamo e agire immediatamente, perch il paese rischia molto. Nel discorso che far qui – ha affermato la Marcegaglia – lancer un allarme forte che gli imprenditori italiani sentono in questo momento, la preoccupazione molto forte. Qui c’ un problema di credibilit del paese – ha sottolineato – di una manovra che deve avere saldi certi e di un piano per la crescita che manca completamente. Il sentimento degli imprenditori italiani – ha concluso il numero uno degli industriali – di forte preoccupazione, e di richiesta alla politica di rendersi conto della gravit della situazione in cui ci troviamo e di agire immediatamente, perch il paese rischia molto.


    Pare che il Governo e la politica in generale non siano consapevoli dell’urgenza di dare risposte. Pare non siano consapevoli che da tre settimane viviamo sotto l’effetto di una droga (gli acquisti massicci della Bce). Una droga che ha fatto dimenticare la gravit dei nostri problemi. La manovra viene ogni giorno edulcorata. Via il contributo di solidariet, niente tagli ai costi della politica, nessuna revisione delle pensioni di anzianit (una anomalia solo italiana), niente pi imposte sui ricchi, neppure i ponti siamo riusciti a tagliare, rinunciando a spostare al luned pi vicino – come la regola in molti Paesi – qualche festivit nazionale. Cosa sta rimanendo della manovra, a parte i tagli agli enti locali ed in minor misura ai ministeri? Alla fine resta un imoegno solenne a stanare gli evasori (quanto siano inutili le norme annunciate lo hanno spiegato ieri sul Sole24Ore illustri economisti).

    La droga-Bce che ci stata somministrata ha mantenuto artificialmente basso il rendimento che dobbiamo corrispondere a chi compra un Btp decennale (il rendimento sceso dal 6 per cento di met agosto al 5,25 di venerd scorso). Ora il sostegno della Bce sta per finire. Rischiamo grosso. Occorre subito approvare una manovra seria ed equilibrata che ci permetta di tornare a crescere onorando il fardello del debito. Rispettosa del principio costituzionale della progressivit dell’imposizione fiscale: i ricchi devono pagare pi dei poveri, e non il contrario com’ adesso. La casta politica deve rinunciare ai privilegi. Le inefficienze dello Stato e degli enti locali devono essere tagliate senza piet. Meglio che ci avvenga adesso, prima che svanisca l’effetto palliativo della droga-Bce.

    MpL Comunicazione @ 15:38
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