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    Giuliante: rimuovere D’Ascanio

    Posted on venerdì 30 settembre 2011

    Troppo potere nella mani di una sola persona. Chiodi lascia fare, ed anzi asseconda il plenipotenziario all’urbanistica, ma la questione D’Ascanio sta per esplodere a livello politico.  L’assessore regionale Gianfranco Giuliante non è il primo a porre la questione, e lo fa partendo da lontano: il caos urbanistico aquilano. (more…)

    MpL Comunicazione @ 19:33
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    Vittorini (LCV) incontra aquilani

    Posted on venerdì 30 settembre 2011

    Il coordinatore della lista civica LCV Stefano Cencioni comunica che domenica 2 ottobre alle ore 16.30, presso l’Hotel Castello dell’Aquila, Fontana Luminosa, la Lista civica L’Aquila che vogliamo (LCV) incontra per la prima volta i cittadini della città dell’Aquila. Durante l’incontro, LCV affronterà l’aspetto cardine della propria visione del futuro: la ricostruzione della città antisismica.  “Professionisti del settore dimostreranno – dice una nota LCV – che raggiungere il 100% della sicurezza delle strutture degli edifici di ogni genere non è uno slogan ma è un diritto di cittadini che hanno subito un sisma distruttivo e che seguiteranno a vivere in un territorio storicamente sismico. Le ordinanze e la politica della prevenzione ad oggi poste in essere dagli attuali amministratori e da chi gestisce in qualità di commissario la ricostruzione non sono, a nostro avviso, in grado di garantire la sicurezza dei cittadini negli immobili. LCV è una lista civica creata per unire persone chiamate a partecipare responsabilmente alla vita sociale e politica della città dell’Aquila e per offrire una possibilità di incontro e confronto a tutti coloro che, come noi, vogliono impegnarsi per realizzare questa idea di città: L’Aquila, una città strutturalmente sicura, universitaria, attenta alla crescita dei giovani, laboratorio innovativo, europea, ecologica, culturale, turistica, della scienza, storica, capace di far emergere il potenziale di tutti i suoi cittadini, consapevole delle dinamiche globali, ad alta intensità di lavoro e di conoscenza, creativa, vantaggiosa per le libere iniziative imprenditoriali, architettonicamente elegante, sostenibile, solidale e degna di essere vissuta.  Il candidato sindaco della Lista civica LCV è il Dr. Vincenzo Vittorini”.

    MpL Comunicazione @ 19:19
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    Marcegaglia: 5 punti per “salvare l’Italia”

    Posted on venerdì 30 settembre 2011

    «Non c’è più tempo, non siamo interessati a vie spagnole … il Paese ha bisogno di una politica economica diversa». Così il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, presentando alla stampa il Progetto delle imprese per l’Italia. «Siamo pronti a fare la nostra parte come imprese» ha ribadito come da molte settimane a questa parte.  Il piano, in cinque punti, è pronto. Il «Progetto delle imprese per l’Italia» annunciato dal presidente di Confindustria Marcegaglia. Il piano detta  le condizioni necessarie, secondo Confindustria, perché l’Italia possa affrontare la crisi. Le proposte per la crescita e lo sviluppo compattano il mondo delle imprese su agenda comune per la crescita. Il documento punta a rafforzare il pressing sul governo con una posizione unica di industriali, banche, pmi, coop, assicurazioni.  Le misure si riassumono in cinque punti:  riforma fiscale per abbassare le tasse su lavoratori e imprese, con la disponibilità ad accettare pure una patrimoniale. E poi le solite cose, purtroppo, delle quali in Italia si parla sempre ma non si fanno mai:  infrastrutture moderne, privatizzazioni, liberalizzazioni, pensioni (ndr.ma cosa sulle pensioni, che sono già tra le più basse tranne pochi privilegiati?).  I particolari di come gli estensori vorrebbero intervenire, vengono resi noti nel pomeriggio di oggi. Il documento punta a rafforzare il pressing sul governo per misure che sostengano la crescita, con una posizione unica di industriali, banche, pmi, coop, assicurazioni.

    MpL Comunicazione @ 13:18
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    Speculazioni sui prezzi

    Posted on venerdì 30 settembre 2011

    Brutte sorprese per i consumatori, dopo l’aumento dell’IVA dell’1%. I prezzi sono aumentati, su molti generi e servizi, tra il 5 ed il 15%.  Eppure sono passati dal 20 al 21% soltanto i detersivi, i giocattoli, le tv, le auto, moto, abbigliamento, scarpe, computer, vino, cioccolata, calzature e pochi altri servizi.  Ma tutti hanno arrotondato alla grande, in assenza di controlli preventivi. Vere e proprie truffe legalizzate.  La benzina è subito volata a  1,63/1,64 euro, le sigarette sono aumentate in media del 4%, con punte del 15% per il tabacco trinciato.  Le piscine, chissà perché, hanno aumentato del 5,4%, gli aperitivi del 3,2% (rilevazioni Adoc). Le autostrade hanno arrotondato pure loro, tanto in Italia i pedaggi crescono sempre, a differenza dei paesi europei (paesi civili, si dirà). Molti bar hanno portato la tazzina a 90 cent, eppure l’IVA ha inciso soltanto per l’1%. I CD musicali  sono passati da 19,40 euro a 20,90 euro.  Ma il  Mr Prezzi nominato dal Governo, cosa fa? Ha avviato dei controlli, ma il Codacons è sarcastico: «Mister Prezzi si è svegliato dal letargo in cui sembrava essere caduto – ha detto Rienzi -. Peccato però che i controlli di cui parla andavano realizzati molti giorni fa, ossia ancor prima dell’entrata in vigore dell’aumento». Dall’altra parte, quella delle aziende, c’è chi ha deciso di farsi carico dell’aumento senza alzare i prezzi dei cartellini.  Citiamo pure molte aziende virtuose (Zara, Esselunga, Benetton, molti discount, ecc.), che assorbiranno l’incremento dell’imposta senza riversarla sui consumatori. In fondo si tratta dell’1%…

    MpL Comunicazione @ 10:19
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    Bankitalia, sarà Saccomanni (?)

    Posted on venerdì 30 settembre 2011

    La Lega preferirebbe Grilli, milanese, sponsorizzato pure da Tremonti. Ma difficilmente Bossi farà cadere il Governo sulla nomina del Governatore di Bankitalia. Formalmente è stato deciso di rinviare la decisione ad un vertice della prossima settimana, ma la scelta del prossimo governatore della Banca d’Italia sembra essere stata fatta nel corso del vertice del Pdl che ieri pomeriggio si è svolto a palazzo Grazioli. L’indicazione politica è per «la soluzione di continuità» e quindi per il direttore generale della Banca, Fabrizio Saccomanni. E’ la soluzione caldeggiata dall’attuale governatore e prossimo presidente della Bce, Mario Draghi e nessuno nel Pdl vuole fare uno sgarro al nuovo responsabile della politica monetaria europea. E perché è una scelta voluta anche dal Capo dello Stato, al quale spetta il benestare finale sulla nomina.

    MpL Comunicazione @ 10:08
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    PD, pasticcio Radicali

    Posted on venerdì 30 settembre 2011

    Il PD in salsa Bindi e Franceschini continua nella sua strategia di autodistruzione. Il “processo ai radicali” somiglia tanto alla cacciata di Fini dal PDL, errore storico commesso da Belrusconi.  Se la ride Massimo Bordin, che è la voce nazionale di Radio Radicale.  Bordin definisce grottesco, ridicolo,  masochistico,  il processo ai Radicali. “I Radicali fanno i Radicali e quindi hanno trasformato in qualcosa di utile l’inutile sfiducia singola al ministro di un governo che la maggioranza ce l’ha”. Poi Bordin concede qualcosa al partito di Bersani, ma non senza ironia: “Anche il Pd fa il Pd, e quindi inclina a farsi del male da solo”. Sei Radicali dissidenti sono diventati un caso dentro al PD nazionale il “merito” è della Bindi, di Fioroni e in parte di Franceschini.  Bersani avrebbe evitato la guerra a Pannella, e lunedì toccherà a lui “smacchiare i giaguari”, decidere cosa fare di Marco Pannella e della sua pattuglia. “Franceschini gli ha fatto un bel regalino”, dice ridendo Pannella che la sa lunga.

    Il processino interno ai Radicali si è concluso ieri con un nulla di fatto. L’inquisizione interna aveva preparato un provvedimento di sospensione per i sei radicali, ma ha poi scoperto che quelli si erano già sospesi da soli più di un anno fa. Non resta che l’espulsione.  Qualcuno nel PD l’avrebbe voluta subito,  ma alla fine il gruppo del Pd non se l’è sentita. E così ci deve pensare Bersani a provare a ricucire.  Il Pd dovrà difendersi dal sospetto sollevato ieri da Mario Sechi: “E’ come se non fossero mai riusciti a scrollarsi di dosso le macerie del Muro di Berlino”. Mentre, al contrario, oggi al Pd tornerebbe utile un vecchio principio tipicamente pannelliano: “Ci sono troppe splendide cose che potremmo fare con il nemico per pensare di eliminarlo”.   Il problema non è l’ultimo voto, ma la fallimentare strategia della sfiducia del PD che si trascina dal 12 dicembre scorso, che ha finito col consolidare la maggioranza di governo. “L’esito di quel voto era scritto”, dice il radicale Turco: “L’ennesima sfiducia che ogni volta si trasforma in una fiducia guadagnata dal centrodestra. Mi spiegate perché avremmo dovuto perdere l’occasione di condurre la nostra battaglia politica e di principio? A noi interessa ristabilire la legalità in questo paese, ci interessa l’amnistia”, dice il deputato.  L’occasione era di quelle che Pannella ha insegnato a non perdere:  l’inutile voto di sfiducia era trasmesso con una diretta televisiva. Una bella visibilità per i temi cari ai radicali, come l’amnistia,  non c’è dubbio.

    MpL Comunicazione @ 08:24
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