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    Lombardi su ricostruzione

    Posted on martedì 24 maggio 2011

    Pubblichiamo la relazione del presidente della commissione comunale Garanzia e controllo, Enzo Lombardi, su ex Onpi e lavori pubblici, nonch sulle possibili cause del mancato avvio della ricostruzione: La Commissione di Garanzia e Controllo, nel contesto dellesame delle attivit legate al processo di ricostruzione del tessuto urbano e sociale della Citt, ha avuto modo di approfondire, prendendo spunto dai disagi sociali derivanti dalla ritardata riattivazione dei servizi dellIstituzione Centro Servizi Anziani (ex Onpi), il complessivo stato di attuazione delle Opere Pubbliche affidate alla competenza del Provveditorato Interregionale alle OO.PP. quale soggetto attuatore. (more…)

    MpL Comunicazione @ 22:19
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    10 colpevoli

    Posted on martedì 24 maggio 2011

    La notizia che non avremmo mai voluto leggere quella riportata da tutti i giornali in questi giorni: inquisiti 10 cittadini del movimento delle carriole, responsabili di aver forzato la zona rossa, quando il Potere impediva di accedere al centro storico. Hanno la solidariet piena di tutta i cittadini senza pregiudizi e di quanti ritengono che, in un momento di incertezza istituzionale e di imposizioni di divieti, spesso immotivati, i comitati spontanei abbiano scosso le coscienze ed indicato l’esigenza sacrosanta di riappropriarsi del centro storico, anche come segnale per la politica che dissertava in modo inconcludente. (more…)

    MpL Comunicazione @ 22:15
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    L’Aquila, economia ferma

    Posted on martedì 24 maggio 2011

    E’ veramente singolare il fatto che nella citt “cantiere d’Europa” si registri un forte incremento delle ore di Cassa Integrazione per il settore edile, in un contesto di stasi dell’economia cittadina. Si riunito oggi il Comitato delle Attivit Produttive, che ha preso atto del totale stallo economico nel territorio del cratere (a proposito, la Zona Franca dov’?). Il Comitato nei mesi scorsi aveva presentato alle Istituzioni un interessante documento programmatico condiviso da tutte le associazioni di categoria e dalle forze sindacali e sociali, che conteneva proposte e soluzioni per agevolare la ripresa delleconomia. “Il Comitato – si legge in una nota – ha espresso unanimemente lormai irrimandabile esigenza di affrontare concretamente i temi e le priorit contenute nel documento presentato, anovembre 2010, allattenzione delle Istituzioni che, peraltro, ne avevano condiviso i contenuti. Il Comitato ribadisce in modo unitario che, a questo punto, non sar pi tollerato a nessuno la mancata assunzione di responsabilit da parte del mondo delle Istituzioni ad una cos pesante situazione che merita ed attende risposte non pi rinviabili”. Questo il documento presentato nel novembre dell’anno scorso al presidente della Regione e commissario alla Ricostruzione, Gianni Chiodi, rimasto totalmente lettera morta: (more…)

    MpL Comunicazione @ 17:38
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    Banca dell’Aquila

    Posted on martedì 24 maggio 2011

    Prima era la Carispaq la Banca dell’Aquila, ora il territorio avverte l’esigenza di un nuovo soggetto. E’ nato il comitato promotore per la costituenda Banca dell’Aquila – Credito cooperativo, che si e’ costituito formalmente con atto notarile, ha come obiettivo quello di offrire alla citta’ e al suo comprensorio un soggetto economico in grado di sostenere le realta’ locali in un momento di grave criticita’ per lo sviluppo territoriale. (more…)

    MpL Comunicazione @ 12:28
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    Unione in crisi, Italia arranca

    Posted on martedì 24 maggio 2011

    Perdite per 140/160 miliardi di euro. Tanto ci costa la Grande Recessione secondo la Corte dei Conti che indica una perdita permanente di Prodotto, calcolata a fine 2010 in 140 miliardi e prevista crescere a 160 miliardi nel 2013. L’Italia, dicono poi i giudici contabili, dovr ridurre il debito pubblico di circa 46 miliardi ogni anno per raggiungere gli obiettivi indicati dall’Unione europea. La fine della recessione economica – secondo la magistratura contabile – non comporta il ritorno a una gestione ordinaria del bilancio pubblico, richiedendosi piuttosto sforzi anche maggiori di quelli finora accettati. Tanto pi – ha spiegato la – che va tenuto conto delle implicazioni dell’inasprimento dei vincoli europei e in particolare della nuova regola, assistita da apposita sanzione di tipo praticamente automatico, secondo la quale i paesi che registrano un rapporto tra debito pubblico e prodotto superiore al 60% dovranno ridurre lo scarto fra il dato effettivo e questo valore-soglia di un ventesimo all’anno (del 3% all’anno, pari oggi a circa 46 miliardi nel caso dell’Italia). Ma le regole dell’Unione europea sul debito pubblico non possono reggere: gi Grecia, Irlanda e Portogallo non ce la fanno, e la Spagna in gravi difficolt. I disoccupati aumentano ed i giovani europei, in questa situazione, non hanno futuro. O si torna a mettere lo sviluppo al centro dell’agenda europea, o l’Europa imploder su se stessa.

    MpL Comunicazione @ 11:22
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    Crolli, gravi responsabilit

    Posted on martedì 24 maggio 2011

    E’ ripreso il processo riguardante il crollo del palazzo in via Generale Rossi dove il sisma uccise 17 persone. Il giudice Giuseppe Romano Gargarella ha accettato la richiesta da parte degli avvocati degli imputati di dare avvio ad una super-perizia non prima di aver ascoltato le parti. Particolarmente interessante e’ stata l’audizione di Salvatori che ha descritto cio’ che ha ravvisato nel filone d’inchiesta riguardante appunto il crollo della palazzina di via generale Francesco Rossi. Per l’esperto (capo del pool dei consulenti e docente universitario) l’edificio sarebbe crollato per “l’aumento del peso della copertura in latero-cemento, ovvero del tetto, realizzato successivamente all’edificazione del fabbricato in muratura irregolare scadente, non in grado di supportare le sollecitazioni della massa in copertura, come accaduto nel sisma di due anni fa”. Per Salvatori la maggiore altezza dell’edificio (proprio in virtu’ del tetto in cemento armato), l’appesantimento dello stesso e la maggiore eccentricita’, hanno comportato il crollo.
    Ma il discorso generale. Qualita’ del calcestruzzo scadente, errori di progettazione e calcolo soprattutto nella parte riguardante la sistemazione dei telai non sistemati nelle direzioni cardinali che avrebbero dovuto “reggere” ad un eventuale sisma. Sarebbero questi i fattori che maggiormente hanno influito nel collasso degli edifici finiti sotto la lente di ingrandimento della Procura della Repubblica dell’Aquila, stando a quanto riferito dallo stesso Salvatori (insieme a Francesco Benedettini ha coordinato il “pool” di 30 consulenti della Procura).
    “Dal punto di vista del terreno – ha detto ancora l’esperto – posso dire che sostanzialmente il terreno aquilano e’ piuttosto omogeneo e ricco di brecce, di brecce aquilane che hanno una buona resistenza sismica”. Insomma sono stati i materiali scadenti ed i pesanti cappellacci di cemento armato a provocare i crolli, e non il terreno non idoneo. Sempre Salvatori a supporto delle proprie tesi, ovvero che il terremoto poco c’entra con il collasso degli edifici, ha portato l’esempio della palazzina “gemella” ubicata a fianco a quella che ospitava la Casa dello Studente: “L’edificio che dista pochi metri da quello collassato – ha detto l’sperto – e’ rimasto in piedi perche’ il progettista non solo e’ diverso ma perche’ tutte le normative in vigore erano state seguite alla lettera. Non e’ un caso se meno dell’uno per cento degli edifici realizzati in cemento sono crolalti, cio’ significa che il terremoto non c’entra nulla”.
    L’uomo della strada si chiede:
    1.perch per molti anni, in tutti i lavori di ristrutturazione, i leggeri tetti in legno sono stati sostituiti con i cappellacci in cemento armato?
    2.perch nessun Ente preposto non ha sconsigliato, vietato, soluzioni che appesantivano gli edifici, in un’area chiaramente sismica?
    3.perch nessun Ente preposto ha controllato la qualit del calcestruzzo, generalmente scadente come dicono le perizie?
    4.perch nessun Ente preposto ha obbligato soluzioni idonee (tetti in legno o comunque strutture leggere, cemento di qualit, ferro in abbondanza, ecc.) alle caratteristiche di un territorio sismico?
    5.perch i lavori di ristrutturazione degli edifici sono stati, per lo pi, pittura e leccate, e non si badato, in un territorio a forte sismicit, agli aspetti di consolidamento strutturale delle abitazioni?
    6.perch devono pagare solo i pesci piccoli? Dalle perizie emerge una verit incontestabile: i crolli sono dovuti a stratificazioni di responsabilit che non possono fermarsi a imprese e progettisti. Ci sono santuari che non si devono toccare?

    MpL Comunicazione @ 11:15
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