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    Sindaci a Roma

    Posted on venerdì 20 maggio 2011

    I rappresentanti dei sindaci del cratere avranno oggi pomeriggio un incontro a Roma con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta per parlare del ripianamento dei bilanci degli enti e della sospensione delle rate di mutui fatte per gli investimenti negli anni pregressi. Alla riunione non parteciperà il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha già pattuito il ripianamento per il comune più grande del cratere. Sempre per oggi è in programma all’Aquila una riunione tra soggetti coinvolti nella ricostruzione e la struttura tecnica di missione guidata da Gaetano Fontana.
    MpL Comunicazione @ 12:08
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    Book Express!

    Posted on venerdì 20 maggio 2011

    Sabato 21 Maggio alle ore 17:00, presso il Centro Kairos in Via Pile 60, Nuova Acropoli L’Aquila inaugura il Book Express! Il nuovo servizio bibliotecario porterà negli insediamenti dei progetti CASE 400 libri di vario genere, per andare incontro alle esigenze anche di chi non può spostarsi agevolmente. Per l’occasione tornerà in città Licia Troisi, la nota scrittrice fantasy ideatrice della saga del Mondo Emerso, che inaugurerà la colorata roulotte-biblioteca. L’autrice è ormai amica di vecchia data di Nuova Acropoli. Già nel settembre 2009, infatti, aveva presentato nel Centro Kairos, il secondo libro del ciclo "La Ragazza Drago" ed aveva incontrato i suoi numerosissimi fan. Con questa nuova avventura, realizzata con la collaborazione di TVUNO, del Gran Caffè G. Gallucci, del Cepu, di Termoacustik e di tutti coloro che hanno partecipato donando i propri libri, l’Associazione cerca di mettersi ancora una volta al servizio della città ed a sostegno della cultura. Il Book Express sarà presente il primo ed il terzo giovedì di ogni mese nei progetti CASE di Coppito 3 , dalle ore 17:15 alle 18:15, e di Sassa NSI, dalle 18:30 alle 19:30. Nel Centro Kairos restano a disposizione la biblioteca Nuova Acropoli, il mercoledì ed il giovedì dalle 18:00 alle 20:00, e la sala studio, la prima riaperta dopo il terremoto, tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00. Per ulteriori informazioni: 333 9906989 o www.nuovaacropoli.it
    Alba Bafile
    MpL Comunicazione @ 11:48
    Filed under: News MpL

    “E”, si parte???

    Posted on venerdì 20 maggio 2011

    Può partire la ricostruzione delle "E" fuori dei centri storici, "non ci sono più ostacoli", hanno detto al tavolo di Cicchetti questa mattina, ma Cialente vuole vedere prima quanti progetti arrivano. Gli hanno chiesto di condividere e firmare un comunicato congiunto, su questo piccolo successo, ottenuto dopo un lavoro meticoloso che ha convinto ordini, professionisti ed enti locali, perfino Cialente, che alla fine si è tirato indietro, per tornare nella sua torre a rosicchiarsi le unghie e a chiedersi perché ce l’hanno tutti con lui.
    A circa 45 giorni dalla scadenza, per la presentazione dei progetti per gli edifici "E", siamo al punto in cui il Sindaco non vuole proroghe, lamenta lungaggini, ma non strilla contro nessuno. Sull’altro fronte, quello della ricostruzione dei centri storici, è ancora peggio, perché sui Piani di ricostruzione, quelle pianificazioni senza le quali Chiodi e Fontana non firmano niente, ancora non c’è chiarezza, soprattutto dal punto di vista finanziario. Il parere della Commissione tecnico scientifica, al quale si è rivolto sostanzialmente Cicchetti, tiene banco di brutto ma solo dietro le quinte, perché quel parere, che svolazza tra un tavolo e l’altro dal 22 aprile scorso, non è ancora stato reso pubblico. Cicchetti chiede, li finanziamo con i soldi del terremoto, i Piani di Ricostruzione? La Commissione, strumento consultivo del commissario Chiodi, non ne è convinta, e rimanda a un provvedimento legislativo quantificazione delle risorse, priorità e condizioni per accedervi. Andranno poi fissati da Roma "limiti e criteri" perché "le risorse non saranno infinite", solo dopo, e sulla base dei mezzi disponibili, scrive la Commissione, potranno essere "progettati ed attuati i singoli Piani di ricostruzione e non viceversa". In realtà il Comune dell’Aquila dovrebbe presentare i Piani ai primi di luglio, ci sta lavorando il consulente Iacovone ed ancora altri cinque esperti, da selezionare, per la costruenda struttura tecnica, ma senza soldi è inutile pure l’approccio teorico. In pratica a Roma diranno, i soldi sono questi, facci uscire la ricostruzione dei centri storici o delle aree da riqualificare, mentre l’amministrazione, che da poco si era convinta a fare questi Piani, dice invece, lo so io quanti soldi mi occorrono, mi servono anche quelli per eventuali espropri, e su questo scontro, si incaglierà ancora una volta l’inizio della ripresa. La Commissione cita anche la legge 77, l’unica ad oggi sulla ricostruzione, nel passaggio in cui si fa riferimento alla condizione economica del proprietario, al fine di quantificare il contributo pubblico, resterebbe da fare i conti con il dettato costituzionale che impone la parità di trattamento tra cittadini, che d’altra parte potrebbero veder indennizzata la loro proprietà diversamente, a seconda che sia nei centri storici, oppure no. Questioni da decidere appunto con i Piani di ricostruzione, e da suggellare con l’intesa con Chiodi, ma senza sapere quanti soldi sono realmente disponibili è inutile la pianificazione, si torna quindi al punto di partenza cioè a un punto morto. Con il commissario si sta lavorando ad un’ordinanza per i centri storici, ma non è stato ancora chiesto il contributo al Comune dell’Aquila, non sono ancora state nominate le commissioni, che dovranno stabilire il pregio storico di un edificio, ma senza questo particolare, i progettisti non sapranno mai se avranno fino al 60% in più di contributo pubblico, mentre sui prezzi, per le murature e gli edifici vincolati non si sa praticamente niente, come pure non si discute ancora sui costi, per la sicurezza antisismica dei centri storici. All’indomani del sisma, era stato stabilito che abusi edilizi e superfetazioni, cioè interventi edilizi a causa dei quali ci sono stati crolli, non avrebbero preso un cent di indennizzo. Non se n’è parlato più, come di tante altre cose, nonostante la tragedia, non si parlerà più, e chi sa se qualcuno se ne accorgerà.
    Alessandra Cococcetta per L’Editoriale
    MpL Comunicazione @ 11:38
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    Pretatti e Camponeschi

    Posted on venerdì 20 maggio 2011

    PREMESSA. All’Aquila, in assenza di un continuo e organico dibattito pubblico, che a distanza di 2 anni meriterebbe di essere ospitato in una struttura ufficiale (a Bologna è stato creato un URBAN CENTER addirittura per riqualificare un quartiere periferico come la Bolognina, gli Onnesi si riuniscono a Casa Onna, i Paganichesi…), pochi cittadini si scervellano nell’elaborare proposte sulla rivitalizzazione del Centro Storico. Questi sforzi isolati, lungi dal pungolare Amministratori e Tecnici tutti, finiscono purtroppo nel mettere gli uni contro gli altri,spingendo i pochi volenterosi, ormai stanchi e sfiduciati, a isolarsi per paura delle critiche. Un mio analogo intervento del 5 febbraio sulla necessità di riportare qualche ufficio comunale nella zona rossa otteneva alcuni commenti ironici, su Il Capoluogo dei lettori ("tutti ingegneri, anche i medici").
    ULTIMO FATTO. Il 15 maggio anche la prof.ssa Alessandra Paone ha lanciato su Il Centro una ulteriore proposta per "riportare subito alla vita il Centro Storico" attraverso la "ricollocazione di abitazioni, uffici pubblici, esercizi commerciali, università, studi professionali, ma soprattutto delle SCUOLE ". Dopo 2 giorni la critica è arrivata non dalle numerose Strutture Tecniche, ma da un altro prof., Walter Cavalieri, contrario a riaprire in centro sia le scuole che gli uffici pubblici.
    COMMENTO. Entrambi i concittadini portano a sostegno delle proprie tesi valide argomentazioni, ma personalmente ricordo a me stesso e a tutti che abbiamo un grosso nemico comune: il fattore TEMPO, sia come orologio che come condizioni atmosferiche.
    PROGETTO. Prima dell’estate, dobbiamo rivitalizzare il centro storico anche con 1 o 2 UFFICI COMUNALI ad alta utenza (es. l’anagrafe, la SGE o i Vigili) ubicati in edifici agibili, liberi, ampi (es. sopra la Standa e in via dell’Arcivescovado). Subito devono tornare ad animare il Corso e piazza Duomo decine di impiegati e centinaia di cittadini utenti perché, altrimenti ,dopo la Perdonanza, il Centro ridiventerà una landa desolata,con le nostre case sempre più sfaldate dalla pioggia e dal gelo, con lo sguardo triste dei soliti 4 gatti che percorrono il Corso. Questo impegno di rivitalizzazione va preteso non solo da parte del Comune, ma anche dalla Provincia, che a sua volta deve prendere in affitto o in prestito un immobile centrale in attesa di una veloce ristrutturazione della sede in via S.Agostino , con l’ abbandono definitivo dell’idea di buttare soldi pubblici (fino ad ora si parla di 15 milioni di euro) per costruire una inutile nuova sede periferica.
    CONSIDERAZIONI. La Paone ritengo abbia percepito con la sua proposta l’importanza del fattore tempo, trascurato invece dal Cavalieri, poiché il suo "centro storico futuro, come luogo di convivialità e della bellezza" necessiterà, a parere dei più, di molti anni. I commercianti "di qualità" , da lui citati e da me interpellati, confessano di non pensare ad un rientro in centro prima di 20 anni. Noi pochi ex residenti (appena il 18 % , percentuale già assottigliatasi per la decisione di tanti di trasferirsi in case nuove e sicure del circondario) abbiamo calcolato il rientro non prima di 5-10 anni. . Anche la professoressa però non può escludere nell’immediato un insediamento temporaneo di alcuni uffici comunali nelle scuole e asili del Viale e di Villa Gioia.
    CONCLUSIONI. Tutti dobbiamo riflettere sulla dura realtà:
    1) nei prossimi due anni apriranno in centro solo pochi esercizi, purtroppo non di qualità, quali ennesime birrerie o paninoteche,
    2) riusciranno a tornare nelle loro case, forse, solo qualche decina di abitanti della Villa Comunale, di S.Maria di Farfa e dell’ ex S.Salvatore,
    3) per far arrivare velocemente e in sicurezza i dipendenti, gli utenti, qualche turista in più nel Centro Storico dobbiamo organizzare i PARCHEGGI: il terminal di Collemaggio per molti mesi deve essere gratis per incentivare gli automobilisti viziati dai centri commerciali e deve essere collegato anche tramiteuna SCALA MOBILE a viale Rendina- via dei Giardini. Dopo tante rotatorie, è così difficile chiedere un finanziamento di alcune migliaia di euro per una scala?
    Il 14 maggio su Il Centro il dr. Silvano Fiocco concludeva amaramente: "Tornerò, ma in una città e non in un aggregato di uffici pubblici e di edifici puntellati, in una città in cui posso conoscere i nuovi indirizzi, non solo di amici e parenti, ma anche del mio salumaio, del mio fotografo (e del mio barbiere: Umbro, dove sei?) "
    Nel frattempo sforziamoci di essere forti e gentili…
    Vincenzo Colorizio
    MpL Comunicazione @ 11:32
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