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    Del Corvo attacca Cialente

    Posted on mercoledì 18 maggio 2011

    Il Sindaco Massimo Cialente diserta la prima riunione della Conferenza di Servizi sul progetto della sede della Provincia dell’Aquila in piazza della Prefettura. “Sono profondamente rammaricato della scorrettezza istituzionale dimostrata dal primo cittadino dell’Aquila – ha dichiarato il Presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo – che dimostra mancanza di sensibilità verso i problemi dell’amministrazione provinciale.
    Solo dopo sollecitazioni telefoniche, si è presentato alla riunione un assessore comunale senza tecnici, il quale non conosceva le ipotesi progettuali già presentate al Comune in precedenti ed informali incontri. A questo punto, si chiede formalmente a mezzo stampa, quali siano le vere intenzioni dell’amministrazione comunale, in merito al processo di ricostruzione. A distanza di un anno dall’insediamento resto amareggiato e preoccupato per il futuro della città” – conclude Del Corvo.
    MpL Comunicazione @ 21:11
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    Appalti, tutti fuori?

    Posted on mercoledì 18 maggio 2011

    Gli appalti? Tutti fuori! Tutto a ditte non aquilane e neppure abruzzesi.  Il sito www.inabruzzo.com segnala questo grave fenomeno, denunciato da parte di un  imprenditore aquilano. Gli aquilani verrebbero esclusi senza motivo, con cavilli ed artifizi, e il Comune fa finta di nulla.  Chiarimenti urgenti si impongono,  prima di finire all’attenzione della magistratura, il cui primo effetto è il bloccare tutto. A nome degli imprenditori scende in campo l’ANCE, associazione dei costruttori, che scrive: “Le imprese locali sono restate a guardare mentre dal Nord, 7 ditte si sono giocate l’assegnazione dei lavori per la bonifica della frana del Chiarino, indotta dal sisma, e la messa in sicurezza dell’adduttrice idrica. Importo dei lavori: 891.000 euro. L’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune dell’Aquila infatti ha ritenuto di non invitare alla gara ristretta le nostre imprese, pur sapendo che in questo momento di stasi per la ricostruzione del cratere, molti imprenditori stanno mettendo i lavoratori in cassa integrazione. Già da tempo l’ANCE L’Aquila ha chiesto chiarimenti sulle procedure e sulle scelte. Alla totale indifferenza è seguita una richiesta di accesso agli atti da parte ANCE ed una diffida legale. L’ultima strada sarà quella del ricorso al TAR per compensare una palese ed ingiustificata discriminazione. Ci sono infatti molte imprese locali certificate che hanno eseguito lavori per importi e complessità tecniche di gran lunga superiori. Le ditte, che lo scorso 31 marzo con una lettera sono state contattate per fornire il preventivo di offerta sono, chissà perché, di Brescia, Belluno, Bolzano, Genova e Trento. “Vorremmo conoscere su quali elementi si è basata la preselezione” commenta il Presidente Frattale che aggiunge: ”Le regole vanno rispettate da entrambe le parti. Gli imprenditori locali hanno voluto impostare fin dall’inizio la loro linea etica sui principi di correttezza e trasparenza. Il caos non conviene a nessuno né agli appaltatori né agli appaltanti”. Cialente che dice?
    MpL Comunicazione @ 14:10
    Filed under: News MpL

    Di Stefano su voto

    Posted on mercoledì 18 maggio 2011

    "Un’ analisi complessiva va fatta alla luce della valutazione del quadro nazionale, calandolo su quello locale. In una tornata non positivissima per il centrodestra in tutto il Paese mi pare che il dato abruzzese sia più che positivo". E’ quanto dichiara il senatore Di Stefano sull’esito del voto. "Nei 4 comuni sopra i 15 mila abitanti in cui si è tornati alle urne, siamo arrivati al ballottaggio con la possibilità di cogliere la vittoria in tutti e 4 , e comunque con la certezza che potremo uscire vincitori almeno in 2 su 4, tenendo conto che soltanto a Lanciano eravamo uscenti. Nei comuni al di sotto dei 15 mila invece abbiamo aumentato in un pò tutte le province, e quindi, complessivamente, il numero dei comuni amministrati dal centrodestra: in particolare nel chietino, teramano e aquilano, con qualche riflessione invece sul pescarese.  Tutto questo ci induce oggi a serrare i ranghi e a ricompattare le fratture del centrodestra dove, se lavorassimo bene, e con umiltà, potremmo fare l’en plein, analizzando attentamente tutte le situazioni localistiche, sia dove abbiamo vinto, sia dove invece non abbiamo ottenuto un risultato positivo, per farne oggetto di riflessione."

    MpL Comunicazione @ 09:54
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    Grandi Rischi

    Posted on mercoledì 18 maggio 2011

    Con uno scaricabarile sulle responsabilita’ si è avviata l’udienza preliminare del processo alla Commissione grandi rischi (vedi precedenti post). I legali hanno atomizzato le posizioni dei singoli imputati e dei loro ruoli e delle dichiarazioni rese nel prima, durante e dopo la riunione della Commissione grandi rischi, ribattendo all’accusa e alle parti civili che avevano puntato il dito proprio sull’unitarieta’ dell’Ente. Chiamata in causa pure la stampa che avrebbe mal riportato le dichiarazioni degli imputati.   La prima questione sollevata e’ stato l’aspetto che nessuno degli intervenuti alla riunione del 30 marzo, tranne che per i rappresentanti della Protezione civile  aveva il compito di divulgare all’esterno, come da statuto, le informazioni su quanto deciso, salvo autorizzazione dello stesso Dipartimento di protezione civile. "Il mio cliente – ha detto l’avvocatoo Meandri, legale difensore di Boschi – ha sempre detto la verita’ che L’Aquila e’ una delle zone sismiche piu’ ad alto rischio e che un terremoto puo’ capitare da un momento all’altro; lo stesso non ha mai rassicurato nessuno, non ha preso parte alla conferenza stampa". L’avvocato Stefano, legale di Calvi,  ha sottolineato l’irritualita’ della riunione all’Aquila della Commissione il cui numero legale non aveva il plenum.   Minacci, legale di Dolce e De Bernardinis,  ha evidenziato come entrambi non sono mai entrati nel merito della prevedibilita’ del terremoto. "Dolce – ha aggiunto l’avvocato – non aveva le competenze specifiche per la prevedibilita’ del terremoto, non ha partecipato alla redazione del verbale della Commissione, non fa parte dello stesso organismo". Sulla condotta di De Bernardinis, sempre Minacci ha detto che "la sua figura non si discosta da quella dell’ex assessore alla protezione civile regionale, Daniela Stati e allo stesso sindaco Massimo Cialente, di essere cioe’ un operativo e di aver ribadito quello sostenuto dagli scienziati, ovvero che lo sciame in atto era da interpretare come segnalae favorevole, frase che e’ stata imputata improvvisamente allo stesso rappresentante della Protezione civile nazionale. Le dichirazioni del De Bernardinis non si discostano da quanto contenuto nel verbale della famosa riunione".

    L’avvocato ha concluso la sua arringa affermando che se non e’ possibile prevedere un terremoto, non si puo’ prevedere neppure lo stesso rischio. Infine a difesa di Selvaggi ha parlato l’avvocato Pallotta. "Il mio assistito – ha detto – non fa parte della Commissione grandi rischi, non e’ componente partecipante dello stesso organismo, non e’ un componente di fatto. Nel verbale – ha proseguito – sono riportate le dichiarazioni fatte da Selvaggi che ha illustrato un documento riepilogativo dell’andamento sismico degli ultimi quattro mesi. Di quello che avviene dopo noi non sappiamo nulla". L’udienza e’ stata aggiornata al 25 maggio data in cui verranno ascolati gli avvocati difensori di Franco Barberi, presidente vicario della Commissione Grandi Rischi e Claudio Eva ordinario di fisica all’Universita’ di Genova.

    Il nostro parere? Un processo che forse si poteva evitare, per puntare su ben altre responsabilità.

    MpL Comunicazione @ 09:46
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    Grillo gela il PD

    Posted on mercoledì 18 maggio 2011

    Grillo rispedisce al mittente, ovvero al PD, la proposta di accordo per i ballottaggi.  «Abbiamo bypassato questi partiti morti, non siamo il terzo polo di nessuno, Casini, Fini, Rutelli, questi fantasmi… non ci aggreghiamo con nessuno, destra e sinistra sono la stessa cosa», fa sapere Beppe Grillo dal suo blog. Una sola certezza, dunque, dal Movimento 5 stelle: niente apparentamenti per il ballottaggio. Giuliano Pisapia ci sperava: con il 3-4% accreditato a Grillo a Milano la vittoria sarebbe stata (quasi) assicurata. Ed invece la strada è in salita, il ballottaggio è tutto da giocare.
    MpL Comunicazione @ 09:38
    Filed under: News MpL