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    Merkel per Draghi

    Posted on mercoledì 11 maggio 2011

    Importante presa di posizione pubblica di Angela Merkel a favore della candidatura di Mario Draghi alla presidenza della Bce. «La Germania potrebbe sostenere la candidatura» al vertice della prima istituzione monetaria del governatore italiano, ha affermato il cancelliere in un’ intervista al quotidiano Die Zeit che ne ha diffuso un’anticipazione. L’appoggio a Draghi di Angela Merkel arriva dopo settimane di voci stop-and-go sull’orientamento di Berlino e dopo il via libera in diretta tv, da Roma, del presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy. «Conosco Mario Draghi. È una persona molto interessante e di grande esperienza – ha sostenuto Merkel -. È molto vicino alle nostre idee per quanto riguarda la cultura della stabilità e solidità nella politica economica». Trichet lascerà il suo incarico a Francoforte il prossimo 31 ottobre, la nomina del successore avverrà a giugno al vertice dei capi di stato e di governo dell’ eurozona. La nomina di Draghi alla BCE, l’autorità che governa l’Euro,  sarebbe una grande vittoria per l’Italia e  la diplomazia italiana.
    MpL Comunicazione @ 22:09
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    30 giugno

    Posted on mercoledì 11 maggio 2011

    Il 30 giugno scadono i termini per la presentazione dei progetti per le case E, ma nessuno li sta presentando. I cantieri sono fermi. Chiodi dice che va tutto bene, ma non va bene niente. Ovunque regna caos e confusione.  Oggi ennesima assemblea cittadina incentrata sulla ricostruzione a piazza Duomo. All’assemblea focalizzata  sulla ricostruzione degli edifici gravemente danneggiati dal sisma, erano stati invitati i rappresentanti degli ordini professionali degli architetti e degli ingegneri, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, l’assessore comunale alla ricostruzione Piero Di Stefano, l’architetto della Struttura Tecnica di Missione Gaetano Fontana e il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, Fontana e Chiodi però non si sono presentati all’incontro. Nonostante queste assenze importanti, il Comune ha annunciato che il  30 giugno il Comune stesso presenterà il piano di ricostruzione completo. Ci sono voluti due anni, era ora.
    MpL Comunicazione @ 22:03
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    Cantieri fermi

    Posted on mercoledì 11 maggio 2011

    La ricostruzione leggera è finita, quella pesante non è ancora partita. Le conseguenze sono ovvie: l’aumento della cassa integrazione nell’edilizia. Esprime preoccupazione il Presidente dell’ANCE L’Aquila. Le ore di cassa integrazione nel settore dell’edilizia locale sono in drastico aumento. Dai contatori ufficiali INPS sono oltre 1000 gli operai edili in cassa integrazione ed i numeri ufficiali sono in costante aggiornamento.  Intanto il dato empirico che giunge dalle comunicazioni delle imprese iscritte costrette al ripiego della cassa integrazione, fa presagire un netto peggioramento a causa del fermo dei cantieri.  Occorre precisare che non si tratta di imprese a corto di commesse, situazione che non è garantita da ammortizzatori sociali, ma da situazioni di paralisi dei lavori per cause indipendenti dalle ditte. In moltissimi casi l’impedimento riguarda persino l’apertura stessa dei cantieri.  L’ANCE sta indagando per verificare i reali impedimenti, ascrivibili presumibilmente all’impasse burocratico relativo alla ricostruzione e a breve saranno divulgate le risultanze. " Il dato è allarmante – commenta Frattale – Più volte abbiamo lanciato l’allerta su questo rischio ed ora siamo alla realtà: lavoratori edili in cassa integrazione nel cantiere più grande d’Europa. Un paradosso difficile da spiegare alle famiglie dei nostri operai e che crea problemi finanziari agli stessi imprenditori.  Amareggia veder trascorrere con le mani in mano la stagione ideale per i lavori, che nelle nostre zone dura anche poco. Le richieste di accesso agli ammortizzatori sociali di cui ci giunge notizia aumentano di ora in ora. Se la situazione non dovesse sbloccarsi, sarà il tracollo per il nostro settore e a nulla varrà aprire i cantieri il prossimo anno".

    MpL Comunicazione @ 21:56
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    Comune: ENI resta

    Posted on mercoledì 11 maggio 2011

    "Riguardo al progetto dell’Eni non vi è alcuno stop né tantomeno sussistono le possibilità che il finanziamento prenda altre strade. Il consigliere Verini, di cui non comprendo la durezza di toni, ha preso un grosso abbaglio". L’assessore all’Urbanistica Roberto Riga fa il punto della situazione riguardo al progetto per il centro di ricerca Eni, finanziato con venti milioni di euro in favore dell’ateneo aquilano. "Proprio la settimana scorsa – ha dichiarato Riga – vi è stato un incontro operativo cui hanno preso parte, oltre al Comune dell’Aquila, l’università, in rappresentanza della quale è intervenuto il prorettore Volpe, e l’Eni. Dalla riunione è emerso che Eni e ateneo aquilano stanno ultimando una proposta progettuale, con planivolumetrico e cartografie, che verrà a breve sottoposta all’attenzione del consiglio comunale. Quanto all’attività ricettiva che attualmente insiste sui terreni in località "Casale Calore", – ha proseguito Riga – la questione arriverà a soluzione in tempi brevi, come riferito dallo stesso ateneo nel corso dell’incontro. Nessun fermo dunque – conclude l’assessore all’Urbanistica – e nessun pericolo che il finanziamento dell’Eni venga dirottato altrove. Solo un po’ di immotivato nervosismo da parte di un consigliere che avrebbe fatto bene a verificare i fatti prima di lanciare allarmi immotivati. Spieghi piuttosto, il consigliere Verini, come mai, a fronte di tanto interesse nei confronti del progetto, è uscito dall’aula al momento del voto della delibera in consiglio comunale, allo scopo di tentare di invalidare la votazione e di mandare a monte l’intera operazione".
    MpL Comunicazione @ 21:52
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    Beppe Grillo a Vasto

    Posted on mercoledì 11 maggio 2011

    Randellate a destra ed a manca. Qualunquismo a piene mani. Ironia graffiante. Un fosco ritratto (spesso vero) della politica attuale. “Date forza ai candidati del nostro movimento e vi prometto che nel 2013, alle prossime elezioni, portiamo in Parlamento cinquanta dei nostri giovani e li roviniamo tutti”. Lo ha detto Beppe Grillo, parlando a Vasto nel comizio-show del Movimento Cinque Stelle, che nella citta’ adriatica si presenta domenica prossima al voto amministrativo con una lista a sostegno del candidato sindaco, Marco Gallo. Grillo ha parlato a tutto campo, attaccando, come consuetudine, destra, centro e sinistra.  “Non pago il canone della Tv di Stato da quattro anni e vi consiglio di fare altrettanto”. L’esplicito invito e’ stato fatto ai cittadini da Beppe Grillo. Dal palco di Piazza Diomede nel comizio del movimento Cinque Stelle, in lizza alle amministrative di domenica, il blogger ha duramente attaccato l’informazione pubblica, dicendo tra l’altro: “Non posso ascoltare uno che fa il consulente delle multinazionali, un ingegnere dei materiali, nemmeno un ingegnere nucleare, dire in televisione che a Chernobyl non e’ morto nessuno e nessuno lo contraddice. Potri mai fare il contraddittorio con uno cosi’? Piuttosto chiamo i carabinieri e lo faccio arrestare. E al vice presidente della Camera, Lupi, che mi sfida ad andare in tv a sostenere un contraddittorio dico che non ci vado. Vengano lui e gli altri nelle piazze, dove il contraddittorio lo fanno i cittadini”.
    MpL Comunicazione @ 21:44
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    Centro ENI, addio

    Posted on mercoledì 11 maggio 2011

    Da www.inabruzzo.com. Nulla da aggiungere da parte nostra, aspettando chiarimenti dal Comune dell’Aquila. "La città delle incompiute fa un salto di qualità: stavolta l’incompiuta è gigantesca, il centro ricerche dell’ENI da 20 milioni di investimento, ma non è neppure un’incompiuta: è una “neppure cominciata”. E l’ENI, stanco degli aquilani, ha in mente di portare altrove il centro e i soldi per farlo. Come dargli torto? L’allarme lo ha lanciato due giorni fa il consigliere comunale Enrico Verini (FLI), ma da mesi il nostro giornale teneva in caldo l’argomento. Sei mesi fa il Comune garantì di aver risolto il problema, e tutti restarono in attesa dell’inizio dei lavori. Altro che inizio. Arriva, come Verini stesso ipotizza, la smobilitazione.
    La storia? Due righe basteranno, non perchè non sia importante, ma perchè è uguale a tutte le analoghe storie aquilane. Qui ci si piange addosso sulla città “che sta morendo”, sullo spopolamento, sul doposisma cimiteriale del crollo occupazionale ed economico. Il pianto è quotidiano, e spesso si arriva a scenette pietose come lo scambio di accuse tra premier e sindaco, e la reciproca invettiva con l’accusa di mentire. Ma gli insediamenti, i colpi di fortuna (e di intelligenza pragmatica, come quella del rettore di Orio sull’ENI), le grandi possibilità di crescere davvero, si azzerano nei palazzi del potere aquilano, veri meandri del nulla, fumosi ambulacri dell’nettitudine eretta a potere costituito. La storia, dunque. Un anno fa il rettore di Orio portò a termine un accordo con l’ENI, che prevede un centro ricerche a L’Aquila (Casale Calore di Preturo) di grandi diomensioni e di grande ruolo. Uno di quei blasoni che rivitalizzano il nome incrinato della comunità. Lo spolverano e gli ridanno vigore. Un sogno, avere un simile centro di ricerche, fatto chiavi in mano nientemeno che dall’ENI, una delle pochissime cose importanti che l’Italia conserva.
    La palla passa al comune: sia trovata un’area e si prepari in fretta l’iter, si dia mano alle scartoffie tanto care a politici e mestatori travestiti da benefattori lungimiranti. Ritardi, silenzi, bizantinismi, “ma” e “se” alla rinfusa. Si arriva fin sull’orlo dell’abisso, cioè il rischio di perdere tutto. Siamo a sei mesi fa. Il consiglio comunale raffazzona una decisione, spacciata come risolutiva, che invece è la solita bufala. L’area scelta non è disponibile, ci sono gli interessi (legittimi) di un privato, ma in comune non lo sapevano o lo sapevano troppo bene. Ora siamo di nuovo all’emergenza e al rischio di perdere tutto, e Verini giustamente minaccia una denuncia alla Corte dei conti. Chi si renderà colpevole di una simile assurdità dovrà essere chiamato a pagarne lo scotto. Dal palazzo comunale, come sempre sui grandi argomenti, non arrivano risposte. Tirate le somme: l’Alenia stavamo per perderla e ora perdiamo l’ENI. La città delle incompiute diventa anche campione di autolesionismo masochistico. Ognuno ha i suoi record".
    MpL Comunicazione @ 21:40
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