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    No-no-isti all’Aquila

    Posted on lunedì 9 maggio 2011

    Il partito dei “no-no-isti”  si sta radicando pure all’Aquila. Le prove generali ieri, al Convegno contro il Gasdotto della Snam. Le argomentazioni portate contro il gasdotto, ovvero la sismicità dell’Appennino, sono di pancia e non di testa. Esistono in effetti tutte le tecniche progettuali e di gestione per rendere sicuro un gasdotto in zona sismica, ma ai cultori del "no" non interessa. Lolli ed esponenti del Comune in prima fila, i nostrani luddisti hanno dato il peggio di cui sono capaci per strumentalizzare, deviare, mistificare e, nei fatti, ostacolare lo sviluppo.    Rischiamo di replicare la solita storia: l’accanita opposizione politica di  pochi  potrebbe riuscire a bloccare o ritardare sensibilmente la realizzazione di opere essenziali e finire per danneggiare tutta la comunità.   Spesso i governi non riescono a  decidere contro le minoranze, complici normative ottuse e confuse.   Lo abbiamo visto a Brindisi sui gassificatori, a Gissi  sulla  turbogas, a Bussi contro tutto.  Dovunque contro le reti energetiche, gli impianti di trattamento dei rifiuti ed i termovalorizzatori, che darebbero un colpo mortale alle eco-mafie ed alle orribili discariche. Nessuno vuole il nucleare, e lo comprendiamo dopo i fatti del Giappone, ma allo stesso modo nessuno vuole le pale eoliche per produrre l’energia dal vento. Un po’ ovunque è difficile se non impossibile realizzare nuovi tracciati ferroviari, centrali, ponti, nuove autostrade.

    Il partito dei "no-no-isti" sta attecchendo, anche all’Aquila. I nuovi luddisti  di pseudo "comitati spontanei" – in realtà politici cinici e navigati –  prendono piede e sembrano destinati a svilupparsi in vista delle elezioni comunali.  Purtroppo la politica oggi è debole come leadership,  usa piegarsi al "no", perché le minoranze organizzate riescono sovente a provocare fratture politiche anche in casa propria. Il rischio, gravissimo e reale, è che su tutte le opere pubbliche la politica finisca per rinviare "sine die" i tempi delle decisioni, genuflettendosi al nuovo dogma della "concertazione" ad ogni costo, senza alcun riguardo al limite temporale entro il quale una qualsiasi decisione deve essere presa, per risultare di una qualche utilità per la collettività amministrata.

    Il rischio evidente è che, a tutti i livelli del processo decisionale, finisca col prevalere la "cultura del non fare".  Se la cultura del "no", dopo il gasdotto,  dovesse attecchire pure sul terreno insidioso della ricostruzione sarebbe un disastro per L’Aquila.  E’ un rischio che la politica governante, in tutte le sue coloriture,  non riesce ad affrontare. Certamente le decisioni vanno condivise, ma non si può  concertare della necessità di un’infrastruttura o  di un gasdotto o di un sito di stoccaggioo delle macerie per mesi o anni, poi magari avviarla e poi immancabilmente bloccarla. Occorre condividere in tempi certi quello che occorre fare .

    Il bene assoluto non esiste, e su ogni opera si possono individuare elementi di critica che possono facilmente diventare un alibi per il continuo rinvio dell’azione, nella ricerca di fantasiose alternative.  Sulle opere pubbliche occorre invece riformismo e pragmatismo. Il riformismo è un continuo processo di soluzione di problemi parziali, problemi che il pensiero massimalista di cui è intriso la cultura del "no" rinuncia a risolvere, chiedendosi continuamente se i mezzi adottati siano idonei a raggiungere il Bene assoluto. Noi siamo per il bene collettivo, che è un bene relativo, e sul bene collettivo l’ottimo è sicuramente nemico del bene. Anche perché l’alternativa è evidente:  se la cultura del no si sposa con il cialentismo,  L’Aquila non potrà essere ricostruita.  Saranno gli aquilani a pagare il lusso del non scegliere e la tassa implicita del non governo tipico della classe politica che amministra, per modo di dire, questa sventurata città.


    MpL Comunicazione @ 18:20
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    Legge per L’Aquila

    Posted on lunedì 9 maggio 2011

    Il 16 maggio le firme a sostegno della legge per L’Aquila saranno presentate a Roma al presidente della Camera. Ecco il comunicato stampa del comitto promotore:  ”Le firme raccolte per la proposta di legge di iniziativa popolare per la ricostruzione dell’Aquila e per i territori colpiti da disastri naturali verranno depositate il 16 maggio: un appuntamento che racchiude la volontà di migliaia di cittadine e cittadini, che questa legge l’hanno pensata, discussa, scritta, passo dopo passo.Un lungo percorso che ha visto l’intreccio di tutte le strade d’Italia, di giovani, donne e uomini che, con la loro vicinanza e solidarietà, hanno dato ancora più valore a questa bella prova di democrazia e partecipazione.

    Una legge per la ricostruzione dell’Aquila ma che è anche legge di solidarietà nazionale: e, come accade per le coincidenze spesso cercate, ci piace evidenziare che viene depositata mentre si celebrano i 150 anni dell’unità d’Italia: le migliaia e migliaia di firme pervenute da ogni regione d’Italia ben rappresentano, coralmente, il profondo sentimento di unità.

    Il ringraziamento del comitato promotore va anche a tutti i comitati, le associazioni, le organizzazioni politiche e sindacali che hanno contribuito a veicolare i principi ispiratori della legge: organicità delle norme, regole e risorse certe.

    Il comitato promotore dedicherà i prossimi giorni ad informare i cittadini sul lavoro svolto e sull’impegno futuro: è necessario che l’attenzione sia alta e costante nel seguire l’iter parlamentare affinché la legge venga approvata.

    Per questi motivi, martedì 10 maggio, alle ore 17,00, presso la Tenda in piazza Duomo, incontreremo la cittadinanza e tutte le organizzazioni che hanno contribuito a raggiungere questo primo, importante risultato.”

    MpL Comunicazione @ 18:05
    Filed under: News MpL

    “E”, che croce

    Posted on lunedì 9 maggio 2011

    Nonostante le chiacchiere, la ricostruzione pesante non decolla. Ed il centro storico è rimasto a due anni fa, più o meno. Gli aquilani delle case E e gli abitanti del centro storico sono stufi,  chiedono spiegazioni, osservano lo stridore tra dichiarazioni e fatti, assistono alla liquefazione del Comune,  hanno bisogno “di essere informati e di partecipare alle scelte che determineranno il futuro della loro città. Non si può attendere oltre: è giunto il momento di essere portati a conoscenza dell’effettiva entità delle risorse, della modalità della ricostruzione e dei tempi, che devono essere certi”. Mercoledì 11 maggio, alle ore 18. L’Assemblea Cittadina si occuperà del tema della “ricostruzione pesante” degli edifici classificati “E”. Interverranno i rappresentanti degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri, il Sindaco della città dell”Aquila Massimo Cialente, l’assessore del Comune dell”Aquila Piero Di Stefano. Sono stati invitati l’Architetto Gaetano Fontana della Struttura Tecnica di Missione e il Presidente della Regione nonché pluricommisario  Gianni Chiodi. Verrà illustrata la situazione della “ricostruzione pesante” e i convenuti saranno invitati a fornire risposte non pubblicitarie alle domande dei cittadini.
    MpL Comunicazione @ 17:57
    Filed under: News MpL