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    Zaffiri e Petrilli scrivono

    Posted on lunedì 25 aprile 2011

    Mauro Zaffiri e Giulio Petrilli  (PD L’Aquila), diffondono la seguente nota che pubblichiamo: " Il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente , più di un mese fa rassegnò le dimissioni motivandole con l’impossibilità di andare avanti, dopo un mese le ha ritirate chiarendo che aveva avuto rassicurazioni da Letta sui finanziamenti per la ricostruzione. Rassicurazioni a parole che si fanno sempre. Diversi consiglieri comunali che prima gli votavano contro, ora gli giurano fedeltà. In questo quadro il Sindaco Cialente ha ritirato le dimissioni, che hanno avuto una esposizione mediatica forte, ai limiti della spettacolarizzazione.
    Pochi giorni fa la notizia che Rifondazione rientrava in giunta, tutti si attendevano anche altri cambiamenti, magari una convergenza di tutte le forze politiche di maggioranza su un programma serio per la ricostruzione e di alternativa, con il numero di assessori massimo di otto, come previsto dal programma ,invece siamo a dodici,(poi ci si riempie la bocca di riduzione dei costi della politica) sul numero delle donne che fossero metà, invece siamo a due su dodici. Ma quello che è più preoccupante è che il programma di centro sinistra non esiste più e invece andava e andrebbe attuato in tutti i suoi punti.  Niente di niente: immota manet . Tutto come prima, con i presidenti delle commissioni quasi tutti del centro destra, con una giunta che ha qualche assessore anche in rappresentanza del centro destra. Tutto come previsto: una giunta di “salute pubblica” e trasversale. Di programmi, di cambiamenti neanche l’ombra, poi se alle prossime amministrative si regala il comune al centro destra non è colpa di chi critica, ma di ciò che si fa o non si fa".
    MpL Comunicazione @ 21:25
    Filed under: News MpL

    Cialente continua a giocare

    Posted on lunedì 25 aprile 2011

    Quanti rimpasti in cinque anni? Quattro, cinque, sei…non li contiamo più. Quanti assessori entrati ed usciti? E poi i superesperti ed il direttore generale, i consulenti magici ed i piani miracolosi….Cialente ha consumato tutti i trucchi di prestigio di cui disponeva ed ora gioca l’ultima illusione ottica per tirare a campare un altro anno.   E’ un trucco vecchio ma sempre buono, quello del  "rimpasto".    Dopo un mese dalle dimissioni burla ecco il nuovo gioco, la nuova cialentata, mentre L’Aquila affonda tra i personalismi e la ricostruzione pesante che non decolla.  Ad un anno dalle elezioni il solito copione, il solito andazzo, come se nulla fosse accaduto. I questuanti bussano alla porta del sindaco per un posto a tavola, il sindaco generoso divide i buoni dai cattivi, promette a destra ed a manca, in un Consiglio comunale composto da 23 gruppi e nel quale non si distingue più la maggioranza dall’opposizione.  Sono in corso le  solite squallide manovre, che rivelano come ormai la politica sia ridotta a mercato delle vacche che interessa solo chi fa parte dei giochi, non certo i cittadini terremotati.  Così si discute della fine legislatura  non sulla base di progetti per la ricostruzione, ma di concreti interessi dei personaggi in scena: si fanno passi in una direzione o nell’altra a seconda delle convenienze. Se mi dai un assessorato o un posto si fa l’allenza, altrimenti si cercano altre strade, seguendo sempre la logica del miglior offerente. Una logica perversa che non tiene minimamente conto dell’atmosfera che si è creata nell’opinione pubblica, dopo il sisma. Cialente ed i suoi  si comportano come se nulla fosse accaduto, cercando anzi di sfruttare gli eventi per proporsi oggi e riproporsi in futuro. Il rimpasto di fine legislatura – con il cambio di qualche assessore e/o la distribuzione di qualche delega a nuovi assessori – appare già repellente, immangiabile, condito di ricatti e farcito di doppiezze. In tempi di ricostruzione lenta, siamo ben oltre il limite della decenza, e proviamo solo  un legittimo disgusto, una incontenibile rabbia,  nei confronti dei comportamenti di una politica che, con poche eccezioni, appare sempre più squalificata e lontana.   Tutto per una poltrona che però potrebbe durare davvero poco, meno di un anno, mentre monta l’indignazione nella gente. Buon assessorato a tutti gli aspiranti cialentini.  Il rimpastazzo va in onda, e se ne parlerà tanto nei prossimi mesi. Che nausea…
    MpL Comunicazione @ 11:37
    Filed under: News MpL

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