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    Crolli a Pettino

    Posted on venerdì 1 aprile 2011

    L’inchiesta sui crolli degli edifici (220) finiti sotto la lente di ingrandimento della Procura della Repubblica dell’Aquila procede. Nei giorni scorsi i carabinieri della Sezione di polizia giudiziaria presso la Procura, hanno notificato a cinque persone, l’avviso di conclusione delle indagini, nell’ambito del filone d’indagine riguardante il crollo di due edifici ubicati in via Milonia N13 e N31 a Pettino, in cui solo per un miracolo non ci sono state vittime. Il reato per tutti e’ di disastro colposo. Si tratta di Umberto Masucci di 72 anni dell’Aquila, Bruno Zilli di 80 anni di Campotosto, Nazzareno Drago, di 83 anni, Berardino Drago, di 78 anni, entrambi di Pizzoli ed infine Angelo Sabatini di 82 anni di Roma. Secondo l’accusa la causa dei crolli è stata l’insufficiente staffatura dei pilastri e dei nodi trave-pilastro,  la difformità dal progetto e l’uso di materiali inadeguati.
    MpL Comunicazione @ 10:23
    Filed under: News MpL

    17 morti

    Posted on venerdì 1 aprile 2011

    A due anni dal sisma del 6 aprile del 2009 in cui sono morte 309 persone, e migliaia sono rimaste invalide, si apre oggi il primo processo della maxi inchiesta sui crolli (sono 220 quelli finiti sotto la lente della Procura aquilana). Si tratta di uno dei siti, via Generale Rossi,  dove il crollo dell’edificio provocò il maggior numero di morti: ben  17 persone. Sotto inchiesta gli ingegneri aquilani Diego De Angelis, che fu direttore dei lavori e amministratore del condominio, e Davide De Angelis, collaudatore, oltre che del titolare dell’impresa che 12 anni fa fece i lavori Angelo Esposito. Secondo le tesi del Pm, Fabio Picuti sulla scorta di una perizia redatta da quattro docenti, alla base della tragedia ci sarebbe stata l’erronea ristrutturazione del tetto che avrebbe appesantito la struttura.  Per l’accusa il tetto avrebbe avuto un peso doppio rispetto a prima. Inoltre non sarebbero state fatte delle prove di carico.  Nel corso della precedente udienza il giudice aveva ammesso la costituzione di 45 parti civili compresa quella del Comune dell’Aquila nonostante le opposizioni dei legali della difesa. Tra i superstiti ricordiamo una ragazza di Teramo, Marta Valente, recuperata da una squadra di speleologi dopo 23 ore sotto le macerie.
    MpL Comunicazione @ 10:10
    Filed under: News MpL

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