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    Grazie Russia. Ma Obama?

    Posted on lunedì 7 marzo 2011

    Obama non rispetta la parola data all’Aquila, Putin invece sì.  I russi hanno mantenuto la parola:  Putin è sicuramente una persona di parola, a differenza di altri. Si e’ svolta oggi a Roma, nella sede della Protezione Civile, la riunione attuativa dell’Accordo italo-russo per la definizione del programma operativo relativo al restauro, finanziato dalla Federazione Russa, del Palazzo Ardinghelli ed al recupero della Chiesa di San Gregorio Magno distrutti dal sisma del 6 aprile a L’Aquila, la cui prima tranche del finanziamento, pari a 3 milioni di euro, e’ stata versata sulla contabilita’ del Commissario per la Ricostruzione. Per la Chiesa di San Gregorio Magno il Vice Commissario Marchetti ha riferito di aver gia’ interpellato il Comitato di settore dei Beni Culturali in merito alla scelta del tipo di ricostruzione da operare, tenuto conto del crollo molto esteso che ha interessato l’edificio. Per questo verra’ indetto un concorso di idee che permettera’ di scegliere il progetto piu’ confacente per il recupero dell’intero complesso monumentale della Chiesa. Pertanto e’ stato deciso l’avvio dell’iter procedimentale per la gara tesa ad acquisire le proposte utili a definire il progetto di ricostruzione. In merito a Palazzo Ardinghelli il Vice Commissario Marchetti ha riferito che verra’ realizzata una copertura provvisoria, che consentira’ di procedere, in sicurezza, al restauro dell’intero edificio il cui progetto definitivo sara’ pronto entro la meta’ del mese di maggio. I componenti del Gruppo di lavoro hanno stabilito di riconvocare quindi una riunione per il prossimo mese di maggio, per esaminare la documentazione relativa al restauro del Palazzo Ardinghelli e individuare l’intervento che verra’ attuato sulla Chiesa di San Gregorio Magno.
    MpL Comunicazione @ 21:45
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    Cialente mistero

    Posted on lunedì 7 marzo 2011

    Cialente è capace di creare confusione pure sulle sue dimissioni. Secondo il TG3, il sindaco avrebbe presentato la lettera di dimissioni. Ma tale lettera non risulta a nessuno. In ogni caso, ammesso che Cialente abbia davvero presentato le dimissioni, la legge prevede la possibilità di un ravvedimento del sindaco nell’arco di 20 giorni. Decorsi i quali L’Aquila sarebbe commissariata fino a nuove elezioni. Impossibile, infatti, l’accorpamento delle eventuali elezioni aquilane con quelle del 15 maggio; non si sono i tempi di legge e le elezioni sarebbero annullabili. Situazione ancora confusa, quindi, con Cialente irrangiungibile e chiuso in un incredibile silenzio irrispettoso nei riguardi dei cittadini prima che degli organi di informazione.
    MpL Comunicazione @ 21:37
    Filed under: News MpL

    Cialente attore

    Posted on lunedì 7 marzo 2011

    Tuona ma non piove. Non sono state ancora formalizzate le dimissioni del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.  Man mano che passano le ore aumentano i dubbi sulla reale volontà del sindaco di dimettersi. Ricordiamo che Cialente non è nuovo a gesti teatrali ed annunci  epocali subito smentiti dai fatti. Qualora dovesse depositarle per iscritto al Consiglio comunale, Cialente avrebbe 20 giorni di tempo per ritirare le dimissioni, come previsto dall’articolo 53, comma 3, del testo unico di legge sugli enti locali, il decreto legislativo 267 del 2000. In caso diventasse concreta questa ipotesi, e nel caso in cui entro la giornata il primo cittadino del capoluogo abruzzese dovesse depositare la sua rinuncia al mandato, le dimissioni diventerebbero efficaci il 28 marzo. Pertanto, l’eventualità – emersa a margine del Consiglio – che si possa unire L’Aquila all’elenco delle amministrazioni che andranno al voto il 15 maggio non sarebbe praticabile, visto che non ci sarebbero neppure i tempi di legge per la campagna elettorale. Se Cialente dovesse quindi mantenere il proposito di dimettersi e non dovesse ritirare le dimissioni entro 20 giorni, verrebbe sciolto il Consiglio comunale, decadrebbe la Giunta e il prefetto nominerebbe un commissario fino alle prossime elezioni.
    MpL Comunicazione @ 18:42
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    Cialente candidato ?!?

    Posted on lunedì 7 marzo 2011

    La manovra di Cialente è chiara. Vuole dimettersi e ricandidarsi subito, ovvero per il turno del 15 maggio. Il successore di Cialente sindaco sarebbe Cialente candidato che, per tale via, tenterebbe di recuperare una leadership perduta.  Ma se il sindaco si dimetterà (e al momento sembra deciso a farlo) chi potrebbero essere gli altri possibili candidati?  La sinistra ha solo due cavalli (pure spelacchiati): Stefania Pezzopane a Giovanni Lolli.  La prima, silurata in Provincia, potrebbe provare al Comune con qualche chance. Il secondo non ha un voto, ma gode di un certo carisma.  La destra potrebbe contare su due personaggi di rilievo. Enzo Lombardi, politico di lunga (ma lunga) e consumata esperienza,  e Giorgio De Matteis, che però appare non del tutto affidabile al resto del centro-destra.  Un bel busillis….
    MpL Comunicazione @ 17:46
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    PD in conclave

    Posted on lunedì 7 marzo 2011

    Dopo le annunciate dimissioni del sindaco Cialente – sembrerebbe che questa volta fa sul serio –  riunione a porte chiuse con l’Onorevole Giovanni Lolli, l’assessore Stefania Pezzopane e il vice sindaco Giampaolo Arduini. Il sindaco Massimo Cialente non è presente. Tutti vogliono far "ragionare" il sindaco dimissionario.  Riunione blindata, ma noi vi anticiperemo le conclusioni. 

    MpL Comunicazione @ 17:40
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    Cialente teatrale

    Posted on lunedì 7 marzo 2011

    Solita sceneggiata del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha minacciato questa mattina le dimissioni dopo l’ennesima mancanza di numero legale del consiglio comunale. Oggi, infatti, il risultato della votazione del secondo ordine del giorno del Consiglio comunale, quello sulle società partecipate, è stato infruttuoso. " Non ho più un partito che mi sostenga", ha affermato il sindaco "ma voglio evitare il commissariamento dell’ente, che sarebbe la ciliegina sulla torta in una città già così disastrata". 

    Cialente ha quindi detto di voler contattare il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per evitare l’arrivo di un commissario al comune e verificare la possibilità di andare al voto anticipato già nella prossima tornata del 15 maggio. E’ vero che le dimissioni devono essere depositate presso la segreteria comunale e diventano efficaci trascorsi venti giorni ma questa volta la crisi è seria: è in corso una riunione con i vertici del Pd (Lolli e Pezzopane) insieme al vicesindaco Arduini per cercare di far rientrare la crisi visto che le dimissioni sembrerebbero irrevocabili. In realtà le dimissioni, secondo il Testo Unico degli Enti Locali, se presentate entro il 23 febbraio avrebbero consentito le elezioni nella prima tornata unica del 15 maggio, ora, al 7 di marzo l’unica via di uscita sembra essere il commissariamento.

    Ad ora (ore 16.40) le dimissioni però non risultano presentate. La solita sceneggiata di Cialente?

    MpL Comunicazione @ 17:36
    Filed under: News MpL

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