Posted on lunedì 28 febbraio 2011
Sono settimane che gli aquilani sono costretti a fare file interminabili per dire al Comune ciò che il Comune già dovrebbe sapere sulla Tarsu. Oggi l’incredibile dichiarazione di Cialente che, ancora di più, dimostra lo sfasciume confusionario in cui si trova questa Amministrazione. “Mi scuso con i cittadini – dice il "sindaco che non c’è" – per i disagi che hanno dovuto subire a seguito della necessità di fornire agli uffici comunali i propri dati ai fini dell’inserimento a ruolo della cartelle per la Tarsu. Si trattava, purtroppo, di un sacrificio necessario perché, con il sisma, abbiamo perso, oltre alle sedi, anche parte delle nostre banche dati. In compenso questo aggiornamento potrà essere utilizzato anche per l’Ici”. Non siamo d’accordo: Cialente dovrebbe sapere che tutti gli amministratori di sistemi infomativi prevedono più copie di sicurezza (backup) degli archivi di dati situati in luoghi remoti, perché un sistema può andare fuori uso per varie cause (non solo per il terremoto, ma più banalmente per un corto circuito, un incendio, un fulmine o una manovra errata). Quindi delle due l’una: o al Comune dell’Aquila sono stati spesi centinaia di migliaia di euro per ottenere un sistema informativo privo di copie di sicurezza (e che non rispetta quindi l’"abc" dell’informatica), oppure il Sindaco racconta balle spaziali. (more…)








