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    Universit, polemiche al vetriolo

    Posted on sabato 29 gennaio 2011

    Pierluigi Beomonte Zobel, Brunello Oliva, Sergio Tiberti (Consiglieri di Amministrazione dell’Università) hanno diffuso il seguente comunicato: “Dopo la conferenza stampa di Del Vecchio al mattino, nel pomeriggio il Rettore in CdA (e in TV) lo smentisce e detta la nuova linea sul caro affitti. Inaccettabile la “minaccia” di trasferire le Facoltà: ma a che titolo il DA parla di questioni accademiche? Prendiamo atto e informiamo gli organi di stampa che, incalzati dall’evidenza dei gravissimi fatti da noi segnalati, Direttore Amministrativo e Rettore forniscono nello stesso giorno versioni contrastanti sulle scelte da adottare per uscire dalla palude del caro-affitti dell’ex-Optimes, in cui si sono cacciati e – purtroppo – hanno cacciato l’Ateneo aquilano. (more…)
    MpL Comunicazione @ 23:15
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    Fini politico

    Posted on sabato 29 gennaio 2011

    Si vocifera insistentemente sul possibile intervento del Quirinale per sciogliere l’anomalia che vede Gianfranco Fini rivestire due ruoli  quantomeno incompatibili, come quello di presidente della Camera e quello di capopartito. La Costituzione è chiara: il presidente della Repubblica non può  revocare il mandato dei presidenti delle Camere né quello dei parlamentari.  Pur non avendo la disponibilità della presidenza della Camera, il nostro ordinamento non prevede neppure alcun rapporto tra presidenza della Repubblica e presidenza della Camera, al di là della leale collaborazione istituzionale. Ma sebbene non possa interferire sul presidente della Camera, il capo dello stato può esercitare la  ‘moral suasion’, vale a dire Napolitano potrebbe invitare Fini a dimettersi dalla carica istituzionale oppure a ritirarsi dal ruolo politico di primo piano.  Napolitano dunque è il solo che potrebbe esercitare una pressione sul presidente della Camera.  Nessuno chiede certo a Fini di rinunciare al suo partito,  ma a che titolo, nel caso, salirebbe al Quirinale per le consultazioni per formare un nuovo governo?  Come terza carica dello Stato o come rappresentante di un partito che ha la precisa posizione di non volere le elezioni anticipate?  Un’altra delle tante anomalie di un paese che non è normale.
    MpL Comunicazione @ 22:50
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    Tinari su Cialente

    Posted on sabato 29 gennaio 2011

    Il "delirio" cui tutti hanno assistito alcuni giorni fa nella sede comunale di Villa Gioia è la testimonianza più evidente della disastrosa gestione dei servizi della Municipalità da parte del Sindaco Cialente e della sua amministrazione. (more…)
    MpL Comunicazione @ 22:20
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    Un anno perso

    Posted on venerdì 28 gennaio 2011

    In corso di pubblicazione su "Abruzzo Impresa. Il mensile del Manager"

    Sensazione diffusa tra noi aquilani è che il 2010 sia stato un anno perso per la ricostruzione vera, quella del centro storico e delle abitazioni gravemente danneggiate. Il modello di “governance multilivello” non sta funzionando: le istituzioni non dialogano, e quando dialogano non si capiscono. Ordinanze barocche e confuse confliggono spesso con le leggi ordinarie che stabiliscono gli ambiti di competenza locali. Politici irresponsabili cavalcano lo scontento ed hanno gettato il terremoto in politica, in vista di  ormai prossimi appuntamenti elettorali. Il Comune non ha dimostrato di essere in grado di gestire le mille complessità connesse al processo della ricostruzione. Le polemiche inutili ed i conflitti paralizzanti sono all’ordine del giorno e, come se non bastasse, siamo caduti nelle paludi micidiali di una burocrazia ottusa ed arrogante. (more…)

    MpL Comunicazione @ 18:13
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    De Matteis vs Chiodi

    Posted on venerdì 28 gennaio 2011

    De Matteis, da pappa e ciccia con Chiodi a fulmini e saette…..«E’ stata una clamorosa occasione perduta per l’Abruzzo e per gli abruzzesi». Lo ha affermato, riferendosi alle nomine dei nuovi assessori regionali, il Vice Presidente Vicario, Giorgio De Matteis. «Colgo l’occasione per fare gli auguri a Giuliante e De Fanis per il nuovo incarico ricevuto ma il problema – spiega De Matteis – è un altro: prima delle nomine era necessario presentare un programma concreto per rivitalizzare l’azione del Governo regionale come, peraltro, noi avevamo chiesto alcuni mesi fa. Così come Chiodi e Piccone oggi hanno concepito le nomine – osserva – si potevano fare già cinque mesi fa anziché aspettare tutto questo tempo. Come dicevo avevamo chiesto di rivedere l’agenda delle riforme ed approvare le leggi che avrebbero potuto cambiare realmente la vita degli abruzzesi; mi riferisco ad esempio alla legge urbanistica, la legge sul commercio, il riassetto del sistema idrico locale, oppure la legge di riforma degli enti regionali commissariati. Su questi temi avevamo chiesto un confronto chiaro che non è mai avvenuto. E poi c’è un altro problema importante che non è stato risolto: la riorganizzazione operativa delle deleghe gestite dal Presidente Chiodi. È assurdo, infatti, che un direttore abbia in mano ben 18 deleghe alcune delle quali fondamentali come l’Urbanistica o l’Energia».  Giorgio De Matteis scende poi nel contenuto politico delle sostituzioni effettuate in giunta. «La nomina di un assessore aquilano è solo una pantomina: perché solo ora Chiodi nomina un assessore della città dell’Aquila e perché non l’ha fatto ad inizio legislatura? Oppure perché Chiodi non ha deciso di nominare due o quattro assessori aquilani come ha fatto per altre province? La vera spiegazione di questa vicenda – osserva De Matteis – è che Chiodi ha usato L’Aquila per risolvere i problemi del suo partito. Tutto qui. Non ci sono altre spiegazioni. Da oggi – conclude De Matteis – la nostra posizione nella coalizione è ancora più autonoma e valuteremo il nostro futuro».
    MpL Comunicazione @ 12:55
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    12 saggi

    Posted on venerdì 28 gennaio 2011

    "Il nuovo statuto e’ previsto dalla riforma Gelmini e ieri il senato accademico non ha potuto far altro che prendere atto e votare i nominativi ‘suggeriti’ dal rettore. Si tratta di una scelta non condivisa: non sono state fatte consultazioni tra il corpo docente e tecnico per la scelta delle persone che dovranno riscrivere lo statuto". Lo ha detto il professore Marco Valenti che fa parte del senato accademico dell’Universita’ dell’Aquila, nel corso di una conferenza stampa, commentando le scelte adottate dal Rettore dell’Universita’, Ferdinando Di Orio sull’individuazione dei dodici saggi designati dallo stesso senato accademico per la riforma dello statuto, come previsto dalla riforma del ministro per l’Istruzione, Maria Stella Gelmini. Si tratta di Massimo Casacchia, Norberto Gavioli, Walter D’Ambrogio, Simone Gozzano, Luca D’Innocenzo e Mauro Serafini. "La sensazione – ha concluso Valenti – e’ che con questa riforma dello statuto di Orio voglia garantirsi una proroga, a cui farebbe gioco peraltro la stessa legge Gelmini, del mandato da rettore, che quindi andrebbe a scadere a ottobre 2012". (more…)
    MpL Comunicazione @ 11:46
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