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    Chiodi bilancio

    Posted on lunedì 27 dicembre 2010

    Bilancio di fine anno del presidente Chiodi e messaggio sul bilancio. Non è un gioco di parole:  "Sarà la legge di bilancio più importante nella storia della Regione – ha esordito Chiodi nella conferenza stampa di fine anno – e non esistono alternative alla sua approvazione entro fine anno. Ove ciò non dovesse accadere, ove dovessero riproporsi i ‘giochetti’ tipici della cosiddetta ‘politica politicante’, vorrà dire che l’Abruzzo è privo di una classe dirigente politica responsabile, e io sarò il primo a trarne le conseguenze, affinché gli abruzzesi possano eleggerne una che lo sia". Messaggui chiaro e diretto ai futuristi di Fini, che pretendono l’assessorato alla sanità o, in altrenativa, minacciano di non approvare il bilancio 2011.  Tutti a casa, quindi, ha detto Chiodi, se il Consiglio regionale non dovesse approvare il bilancio e la finanziaria, "passaggio necessario per evitare un nuovo automatico aumento di Irpef e Irap per coprire il buco emerso nelle passate settimane di 360 milioni nella sanità". "E’ chiaro che è la maggioranza che deve approvare bilancio e finanziaria per evitare l’aumento delle tasse – ha detto Chiodi -, ma è anche vero che l’opposizione può fare la propria parte, magari astenendosi dalla tattica ostruzionistica".  Chiodi ha parlato di “margini ridottissimi perchè ridotte sono le risorse a disposizione, anche se non si tratta di una finanziaria blindata”. In merito alle responsabilità sul buco della sanità accertato dal 2004 al 2006, il presidente ha affermato che sono in atto due tipi diversi di accertamento, uno amministrativo per le responsabilità dei dirigenti regionali e l’altro, di tipo giudiziario, di cui si sta occupando la procura.  Non viviamo tempi tranquilli – ha detto Chiodi – ma proprio per questo dobbiamo rinsaldare la nostra coesione, la nostra comunità.  Dico sempre che l’Abruzzo sarà quello che noi sapremo essere come comunità.
    MpL Comunicazione @ 18:20
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    Marchionne vince

    Posted on lunedì 27 dicembre 2010

    Marchionne vince, Fiom perde. Le nuove relazioni all’americana fra FIAT e lavoratori che ci stanno sono servite.  La svolta “storica”, parola di Sergio Marchionne, è avvenuta sotto Natale. Da Torino, come spesso è accaduto,  inizia la nuova era del sindacato.  La Fiom non firma:  non sarà più parte della rappresentanza sindacale aziendale (RSA) in Fiat. (more…)
    MpL Comunicazione @ 13:04
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    Benzina senza freni

    Posted on lunedì 27 dicembre 2010

    Come sempre, a Natale ed a Ferragosto la benzina aumenta senza motivo. Le istituzioni tacciono, il cittadino paga. Prosegue la raffica di aumenti dei prezzi della benzina e del diesel. Tra venerdì e lunedì – sottolinea il Quotidiano Energia – IP, Tamoil e TotalErg hanno aumentato i prezzi raccomandati dei due prodotti aumentandoli di un centesimo nel primo caso e di 0,5 centesimi negli altri due. Sul territorio – si legge nell’indagine – si registrano rialzi generalizzati sui prezzi medi praticati e valori che, nella media nazionale, superano, per taluni marchi, 1,47 euro al litro per la benzina e 1,35 per il diesel.  In alcuni impianti la verde sfiora quota 1,5 euro al litro, mentre il gasolio si avvicina a 1,38 euro. I dati sui rincari si sommano a quelli sul pieno di Federconsumatori e Adusbef. Secondo le due associazioni, gli automobilisti per un pieno continuano a sborsare per questo scorcio di Natale 2,2 euro in più ma se si confronta con i prezzi dal primo di dicembre lo stesso pieno viene pagato 4,1 euro in più, con «ricadute negative non solo sulle tasche dei cittadini ma anche per costi indiretti nella determinazione dei prezzi dei beni di largo consumo trasportati su gomma».   Quanto ai rincari, lunedì la media nazionale dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) – sottolinea Quotidiano Energia – va dall’1,454 euro al litro degli impianti Esso all’1,474 euro al litro degli impianti Tamoil. I distributori no-logo vendono la benzina a 1,398 euro al litro. Per il diesel si passa dall’1,337 euro al litro riscontrato per l’Eni all’1,355 euro al litro rilevato in media negli impianti Tamoil. Anche il Gpl, infine, è senza freni. Era a 0,68-0,69 un anno orsono, oggi si posiziona tra lo 0,736 euro al litro rilevato nei punti vendita Eni allo 0,759 degli impianti Q8.
    MpL Comunicazione @ 12:48
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    Gabella caldaie rinviata

    Posted on lunedì 27 dicembre 2010

    E’ una delle tasse più odiose ed incomprensibili.  Parliamo della cosiddetta autocertificazione sulla regolarità degli impianti termici. Una tassa odiata dagli italiani almeno quanto il pagamento del canone TV.  In ogni caso, dato che probabilmente in pochi la pagano, è  stato rinviato al 28 febbraio il termine per la consegna delle autodichiarazioni della regolarità degli impianti termici. Lo ha stabilito la giunta comunale dell’Aquila, che ha ritenuto di concedere più tempo agli interessati per poter effettuare tale adempimento.  Il servizio Ecologia ed Energia dell’assessorato all’Ambiente rammenta che tale campagna è obbligatoria, in ragione delle vigenti normative europee e italiane e che l’operazione in questione viene effettuata per la sicurezza delle caldaie e dunque delle famiglie. In verità, ciacchiere a parte, lo scandalo è che l’autocertificazione è a pagamento. Occorre riempire moduli ed effettuare un versamento. E perché dobbiamo pagare? Le caldaie sono già sottoposte a verifica annuale  onerosa a carico dei proprietari. Perché bisogna pagare una seconda volta per certificare che la caldaia è a posto, dato che la certificazione di regolarità è stata già rilasciata dai menutentori della Vaillant o della Beretta ecc.?
    MpL Comunicazione @ 12:43
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    Si svegliano prodiani

    Posted on lunedì 27 dicembre 2010

    Dopo un lungo letargo si svegliano i prodiani del PD. Invitano il segretario Pierluigi Bersani ad una correzione del meccanismo delle primarie e ad un possibile accordo con Terzo polo, in chiave elettorale. Altro grana in casa dei Democratici, un partito che non trova pace. Arturo Parisi, Mario Barbi, Antonio La Forgia, Fausto Recchia, Andrea Papini, Giulio Santagata e Albertina Soliani hanno spiegato che la loro partecipazione alle riunioni del gruppo dirigente non sarà più garantita. "Caro Bersani – si legge nella lettera aperta pubblicata dal Corriere – quasi tutte le parole che negli ultimi diciotto anni hanno accompagnato, e guidato, il nostro cammino comune hanno perso il loro senso. Progetto, democrazia governante, scelta maggioritaria, alternativa, bipolarismo, vecchio ulivo, nuovo ulivo, primarie, democrazia di partito, categoria di partito e, soprattutto, partito nuovo: queste sono le più importanti ma non le uniche. Dire che abbiamo perso il bandolo della matassa è il minimo ma, assieme a questa asserzione, ci pare fondamentale riconoscere la necessità di aprire una fase di ricerca, di una ricerca che non possa essere più contenuta nei rituali e nelle procedure di partito ma debba svolgersi, invece, in un clima di assoluta libertà tra i cittadini". Insomma un giorno Veltroni, un giorno i rottamatori di Renzi, un giorno gli ulivisti di Parisi. Ogni giorno botte a Bersani.  Ma se al posto di Bersani ci fosse un altro, sarebbero botte lo stesso. Il problema vero è che le anime del PD sono troppe e troppo divergenti. Un partito impossibile.

    MpL Comunicazione @ 11:20
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