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    Strana inchiesta

    Posted on sabato 11 dicembre 2010

    Nella Costituzione italiana – della quale molti straparlano senza leggerla, soprattutto a sinistra – i parlamentari vengono definiti "rappresentanti della nazione".  Non a caso i padri costituenti accompagnano a questa definizione un altro cardine della nostra Costituzione: i parlamentari sono eletti "senza vincolo di mandato". Piaccia o non piaccia, questa è la nostra Costituzione. Ciò significa che un parlamentare eletto nel PD può passare nel PDL e viceversa, quando e come vuole, se il "rappresentante della nazione" ritiene che questa sia la scelta migliore per il Paese.  E’ un principio costituzionale che può lasciare interdetti, ma è così.  Un parlamentare, quindi, può decidere di sostenere o sfiduciare un governo indipendentemente dal gruppo politico di appartenenza. Ed il suo voto non può essere sottoposto a verifica giudiziaria. Se ciò accadesse  verrebbe capovolto l’intero sistema istituzionale, che affida la sovranità al popolo che la esercita attraverso i suoi eletti. (more…)
    MpL Comunicazione @ 19:11
    Filed under: News MpL

    Terzopolo scricchiola

    Posted on sabato 11 dicembre 2010

    Un gruppo di parlamentari del "terzopolo", insieme a parlamentari del PDL, hanno promosso una lettera, inviata a Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini ed a tutti i parlamentari del Popolo della libertà e di Futuro e libertà, dove si chiede ai futuristi  di «non partecipare» al voto sulla sfiducia il 14 dicembre.  A sottoscrivere la missiva – dato politico nuovo e rilevante –  sono pure  sei parlamentari di Futuro e libertà. – per ora sei, ma in crescita. Oltre a Moffa, infatti, l’hanno sottoscritta anche i deputati Gianpiero Catone, Carmine Patarino, Catia Polidori, Maria Grazia Siliquini e il senatore Egidio Digilio. Insieme a loro, hanno sottoscritto la missiva anche una decina di parlamentari del Pdl, tra i quali Andrea Augello, Bruno Murgia, Marcello De Angelis, Barbara Saltamartini, Laura Allegrini. Al di là dei furori bocchiniani – anche oggi Bocchino tuona dicendo che la sfiducia è inevitabile – ci sono molti parlamentari che ragionano, al di là delle strette appartenenze, e si chiedono su quale sia il futuro  di un Paese instabile e senza governo, nel bel mezzo di una crisi finanziaria devastante, se dovesse passare la sfiducia.   Nella lettera si chiede ai due leader di esprimere «la disponibilità ad avviare un confronto sui contenuti»: si sollecita l’apertura di tre tavoli di lavoro su riforme istituzionali e legge elettorale (premio di maggioranza al 40% ed elezione diretta del premier), una nuova agenda economico-sociale e l’apertura di una nuova fase nel centrodestra col riconoscimento del ruolo di Fli.  Insomma si dovrebbe evitare di votare la fiducia ed andare verso un ampio rimpasto di Governo con l’ingresso di Fli (e forse l’Udc) ed una nuova agenda programmatica. Ma Bocchino ha detto di no, e quando Bocchino dice no…
    MpL Comunicazione @ 18:46
    Filed under: News MpL

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