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    Chiodi indietro tutta

    Posted on mercoledì 26 maggio 2010

    Chiodi è stato pescato con le dita nella marmellata, ed ha dovuto fare indietro tutta. La delibera dello scippo, che destina ad altre cose una parte dei fondi per il terremoto, per ora viene messa in congelatore. Poi si vedrà, anche alla luce della Finanziaria nazionale.  Ricapitoliamo: il 17 maggio l’approvazione dalla Chiodi-giunta della vergognosa delibera di variazione di bilancio (vedi precedenti articoli) subito denunciata dall’Italia dei Valori e da Giorgio de Matteis (gli altri consiglieri aquilani sono molto distratti).  La delibera  prevede lo spostamento di fondi del terremoto (tra i 16 ed 18 milioni di euro) in altri capitoli di spesa regionali: attività culturali e musicali, attività socio-assistenziali, interventi a favore dello sport, interventi per edifici di culto.  La parte più rilevante riguarda 2 milioni e 250 mila per l’aeroporto di Pescara e 13 milioni e 500mila per conguagli sul trasporto pubblico locale. (more…)

    MpL Comunicazione @ 23:55
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    Il Prefetto saluta

    Posted on mercoledì 26 maggio 2010

    Nell’assumere oggi la responsabilità di Prefetto della provincia dell’Aquila e di rappresentante dello Stato e del Governo nella regione Abruzzo, ho la consapevolezza e l’orgoglio, come funzionario dello Stato, di essere stata chiamata al servizio di un territorio e di una comunità unica per tradizioni, cultura, dignità e laboriosità, doti e qualità ancor più dimostrate in occasione del tragico evento dello scorso anno. L’entusiasmo, la determinazione, la concretezza che mi appartengono come donna, sono poste sin d’ora a disposizione della comunità e dei cittadini di questa provincia e di questa regione anche per sostenere il processo di ricostruzione in tutte le sue fasi. Sono peraltro ben consapevole che questo delicato compito richiede l’indispensabile coinvolgimento di tutte le componenti istituzionali e la vicinanza del corpo sociale cui rivolgo il mio affettuoso saluto.
    Maria Giovanna Iurato
    MpL Comunicazione @ 18:39
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    Istat vede grigio

    Posted on mercoledì 26 maggio 2010

    L’economia italiana non va e non solo per colpa della crisi scoppiata due anni fa. Nel biennio 2008-2009 il nostro paese ha avuto la flessione del Pil piu’ accentuata in Europa, pari al 6,3 per cento (quasi il doppio della media dell’Eurozona), a conclusione di un decennio problematico: dal 2001 l’economia italiana infatti e’ quella che e’ cresciuta meno in tutta l’Unione Europea.  E’ la cruda fotografia scattata dal Rapporto annuale sulla situazione del Paese elaborato dall’Istat. La crisi, insomma, ha trovato l’economia italiana gia’ in sofferenza, e  per l’intero periodo 2001-2009 l’Italia e’, in assoluto, il paese dell’Ue la cui economia e’ cresciuta meno: appena l’1,4 per cento, contro il 10 per cento dell’Eurozona e il 12,1 per cento dell’Ue. L’industria manufatturiera in particolare, tradizionale punta di diamante dell’economia italiana, vede variazioni negative della produzione industriale anche fino al 30 per cento. Male pure i servizi. (more…)
    MpL Comunicazione @ 12:36
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    Ocse: recessione finita

    Posted on mercoledì 26 maggio 2010

    Secondo l’Ocse la recessione in Italia è finita. Il rapporto tra indebitamento e Pil in Italia si collochera’ al 5,2% quest’anno e al 5% il prossimo. L’organizzazione loda la capacita’ che il nostro paese ha avuto di mantenere basso il deficit primario nel corso della  grave crisi. internazionale Cio, rileva l’Ocse, ha consentito di generare "fiducia" sui mercati, di conservare "un premio di rischio relativamente basso" e, dunque, di tenere lontano il contagio greco. Ora pero’ bisogna fare con la Finanziaria 2011/12 uno sforzo ulteriore ed "e’ necessario realizzare una sostanziale stretta nel bilancio pubblico nel 2011, come annunciato dal Governo, attraverso tagli alla spesa piu’ ambiziosi", anche perche’ le entrate potrebbero risultare inferiori alle previsioni. A preoccupare l’Ocse pero’ sembra soprattutto la scarsa capacita’ di crescita che la nostra economia continua a mostrare. Insomma la recessione è finita ma la ripresa è molto debole. In particolare,  il nostro Pil salira’ dell’1,1% nel 2010 e dell’1,5% nel 2011.  Forte ancora la disoccupazione che, calcola l’Ocse, si attestera’ all’8,7% nel 2010 e salira all’8,8% nel 2011.
    MpL Comunicazione @ 12:24
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    Srour, Srour…

    Posted on mercoledì 26 maggio 2010

    Ha creato sorpresa e sconcerto la presa di posizione di Mimmo Srour, assessore alla ricostruzione della Provincia dell’Aquila, il quale in una nota ad una testata giornalistica afferma, riferendosi ai suoi uffici,  che "al momento  gli strumenti  per la ricostruzione non ci sono, e per questo è in atto una serrata discussione con la maggioranza per capire se c’è da quella parte la reale volontà di dare al mio Assessorato i mezzi per fare.  Non è infatti mia intenzione essere lo specchio per le allodole di nessuno". Ed ancora "se sarò messo nella condizione di dare risposte concrete ai cittadini e alle associazioni della città che ho scelto come mia patria e che non intendo prendere in giro, assicuro a tutti che sarò ben presente e visibile, se invece così non sarà, riferirò limpidamente e puntualmente sui fatti e tornerò volentieri alla mia attività di ingegnere, che in questo momento renderebbe assai più di un assessorato provinciale". (more…)

    MpL Comunicazione @ 12:20
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    Codacons: siamo pi poveri

    Posted on mercoledì 26 maggio 2010

    I dati diffusi oggi dall’Istat,  relativi al potere d’acquisto degli italiani, "confermano pienamente quando sostenuto dal Codacons: le famiglie sono sempre piu’ in difficolta’ e versano in condizioni economiche disastrose".  Lo dice il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, secondo il quale "la colpa della forte perdita di potere d’acquisto e’ da ricercarsi nei rincari di prezzi e tariffe che si sono verificati negli anni dall’introduzione dell’euro in poi. Basti pensare che negli ultimi 7 anni, dal 2002 al 2009, ogni famiglia ha speso complessivamente circa 9.600 euro in piu’ a causa degli aumenti dei prezzi al dettaglio, dei rincari tariffari, dei carburanti, della crescita di affitti e mutui e delle speculazioni, avvenuti nel totale immobilismo dei governi che si sono succeduti, che non hanno mai adottato misure efficaci tese a contenere i rialzi. Dati che inevitabilmente si riflettono negativamente sul potere d’acquisto dei cittadini, e fanno crescere il numero di famiglie a rischio poverta’".
    MpL Comunicazione @ 11:26
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