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    Salva Abruzzo

    Posted on giovedì 30 aprile 2009

    Riceviamo numerose mail di protesta sul decreto del Governo. Ne pubblicheremo alcune nei prossimi giorni. Ovviamente pubblicheremo anche commenti favorevoli allo stesso decreto, ma allo stato nessuno riesce a trovare aspetti positivi.

    Riceviamo e pubblichiamo, ricordando che il contenuto dei commenti è di esclusiva responsabilità degli autori:

    "Lo hanno chiamato decreto salva Abruzzo, nel senso che è un decreto che salverà l’Abruzzo dagli aquilani, una specie destinata all’estinzione dal duo Bossi-Tremonti.  Non sappiamo se Silvio l’Imperatore sarà ancora accolto con gli applausi dagli aquilani, ma tra la gente si leva ormai la protesta dopo l’entusiasmo iniziale. Il tam-tam nelle tendopoli è univoco: siamo stati presi per il culo. Una protesta che è lamento sordo e mugugno, e non arriva per ora sulla stampa,  tutta allineata sulle posizioni del Principe. (more…)

    MpL Comunicazione @ 06:24
    Filed under: News MpL

    Ecco il decreto

    Posted on giovedì 30 aprile 2009

    Ecco il testo integrale del Decreto Legge per i terremotati abruzzesi, che tanta apprensione sta suscitando nelle tendopoli e non solo. Provvedimenti urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile. (Gazzetta Ufficiale n. 97 del 28-4-2009 ). Come si vede il provvedimento regola molto bene la fase emergenziale, mentre è molto aleatorio sia sulle risorse per la ricostruzione sia sui tempi (addirittura 24 anni): (more…)

    MpL Comunicazione @ 06:23
    Filed under: News MpL

    Speculazione

    Posted on giovedì 30 aprile 2009

    Vorrei provare a porre una domanda semplice. Questa: che fine faranno gli edifici diruti dal sisma? Provo spiegarmi con un esempio: supponiamo che un cittadino abbia perso la casa o magari un’attività commerciale. Supponiamo anche (siamo ottimisti!) che questa gli venga ricostruita dallo Stato in un’altra zona, in una “nuova città” che dir si voglia. Bene, chi può escludere che quella vecchia casa o negozio distrutto venga acquistato, a prezzo da saldo, da qualsiasi “capitale” (soldi non olet, come si dice). Un domani questo “capitale”, magari usufruendo anche di qualche contributo pubblico, potrà ristrutturare ed avere un “valore” storico. Non pare che un canale della speculazione (di quale provenienza poi?) potrebbe essere proprio quello di rilevare immobili distrutti da proprietari che o non possono affrontare le spese per ristrutturarli o non hanno più interesse a restare in centro storico essendo stati delocalizzati? Forse più che sui lavori pubblici della ricostruzione e su questo che bisognerà riflettere. Non credete?

    Ugo Centi

    MpL Comunicazione @ 06:17
    Filed under: News MpL